Il dibattito

Birarelli, Forray e Marchioron: capitani coraggiosi

Nella sala della Federazione delle Cooperative i tre sportivi a confronto



TRENTO. Ii iapitani della Trentino Volley, Emanuele Birarelli, dell'Aquila Basket, Toto Forray, e della Trentino Rosa, Giada Marchioron, sono stati protagonisti del confronto su creatività e innovazione al servizio del team nella serata non a caso denominata “Capitano, mio capitano”, andata in scena stasera alla Sala della Cooperazione Trentina di Trento. L’incontro, promosso dall'Istituto Universitario Sophia, ha visto i tre sportivi raccontare il modo in cui interpretano il prestigioso ruolo, quello di capitano appunto.

Birarelli lo  ricopre sia con la Trentino Volley sia con la Nazionale Italiana. "Essere il capitano innanzitutto va vissuto come un privilegio, una responsabilità di cui essere orgogliosi e per tale motivo sono grato alla Società per avermi scelto per indossare la fascia – ha spiegato Bira - . Le responsabilità aumentano, non puoi permetterti di tenere comportamenti negativi rispetto alla squadra; devi mettere da parte egoismi che sono normali ma che non sono mai funzionali per il gruppo. Un capitano non può permettersi di essere egoista, deve essere costante nel comportamento e nel modo di lavorare; tutto quello che fai è visto dai compagni come un esempio. Bisogna mettersi sempre al servizio della squadra; lo dovrebbero fare tutti i giocatori, a maggior ragione è un imperativo per il capitano". "La gestione di una sconfitta dipende di più dall’allenatore con cui stai lavorando che dalla figura del capitano; ogni coach ha il suo modo di intenderla e superarla – ha proseguito Emanuele - . Facendo sport a livello professionistico posso però dire che non c’è spazio per essere permalosi, quindi subito dopo una sconfitta bisogna accettare di buon grado che il tuo allenatore evidenzi solo quello che non hai fatto bene. Dopo di che bisogna rimettersi subito a lavorare per ripartire perché la partita è sempre il frutto di come ci si allena durante la settimana, da quello non si sfugge mai".

 













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SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle