Ata Battisti in campo da grande favorita contro Volandri & C.

Tennis. Oggi a Rovereto al via la finale della Serie A1 I trentini hanno vinto nettamente il match della prima fase


di Alberto Giovannini


ROVERETO. È arrivato il D-Day per l’Ata Battisti. Non si sbarca in Normandia, ma al PalaMarchetti di Rovereto, dove per il terzo anno di fila si giocano le finali del campionato maschile di A1. All’ultimo atto del massimo campionato a squadre l’Ata ci arriva per la seconda volta dopo il drammatico match perso per 4-3 nel 2006 con il Capri Sports, il club campano che vinse poi anche i successivi tre titoli, l’ultimo dei quali schierando Seppi, Volandri e Giorgini. Questi ultimi due il club trentino se li troverà davanti anche oggi nella finale “spezzata” (si gioca su due giornate) contro il Tc Italia di Forte dei Marmi.

Nella prima fase del campionato Ata Battisti e Tc Italia, finite al primo e secondo posto, si sono affrontate alla prima giornata in via Fersina, con vittoria per 5-1 dei trentini. Netto il punteggio, meno lo è stato l’andamento degli incontri, quattro dei quali si sono protratti al terzo set. L’unico punto per i toscani lo colse Volandri (7-5 7-6 a Ghedin), poi per i trentini arrivarono le vittorie di Grigelis su Trusendi (6-4 4-6 7-6), di Galvani su Marrai (6-4 3-6 7-5) e di Stoppini su Giorgini (6-4 5-7 7-6). Sul tre a uno l’opera la completarono i doppi, con Grigelis e Stoppini a segno su Giorgini/Trusendi (6-2 4-6 10-3) e Galvani/Ghedin su Marrai/Volandri (6-2 6-4).

Finiti al secondo posto alla conclusione della prima fase, nei quarti dei playoff i toscani hanno beffato per 4-3 il Park Genova, che per la prima volta aveva schierato Fognini, e poi domenica scorsa in semifinale hanno rifilato un secco 4-0 in trasferta ai campioni in carica del Castellazzo. L’Ata invece ha fatto un campionato di vertice fin dalla prima giornata, battendo per 5-1 Tc Italia e Sarnico, per 6-0 Palermo e La Meridiana, per 4- 2 la Canottieri Aniene e cedendo poi per 4-2 in trasferta al Parioli. Finita al primo posto del girone, l’Ata ha così evitato i quarti dei playoff e domenica scorsa in semifinale ha inflitto un altro 4-2 alla Canottieri, che come nella fase a girone aveva impattato sul due pari il confronto al termine dei singolari.

Premesso che da sempre nel campionato di A1 l’Ata, tolto il caso di Rochus l’anno scorso, si è caratterizzata per l’incredibile attaccamento dei giocatori che si sono succeduti negli anni, la vera forza quest’anno consiste nel fatto di poter disporre quali numero 3 e 4 Galvani e Stoppini, gli stessi che fino all’anno scorso giocavano da numero 1 e 2. Sia il padovano che il rivano sono scesi molto in classifica quest’anno, il che ha incoronato quali nuovi condottieri Ghedin, Grigelis e Bellotti, dopodiché la più bella sorpresa nel campionato che si appresta a finire l’hanno fornita i doppi con le coppie Grigelis/Stoppini e Galvani/Ghedin, i primi bravissimi domenica scorsa nel match conclusivo finito 6-3 6-4 contro Bolelli e Starace.

Unico prodotto del vivaio del club trentino è Stoppini, cresciuto sui campi dell’Ata fin dalle giovanili. Gli altri si sono avvicinati, chi prima e chi dopo, come succede un po’ a tutte le squadre di A1, e sarà interessante a questo proposito vedere come nel breve potrà trasformarsi la A1, se è vero che pochi giorni fa in Fit si è discusso sull’estensione obbligatoria a due giocatori “fedeli”. Questo bel tema rischia invece di costare caro al Rovereto, che dopo essersi salvato sul campo rischia ora di retrocedere se verrà data ragione al Bassano.

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