Aquila, la sfida al Lubiana vale il futuro in Europa
Dopo il -1 dell’andata, con una vittoria Trento “blinderebbe” la qualificazione Dusmet: «Sappiamo che ci giochiamo tanto, ma siamo preparati»
TRENTO. Non concede tregue il calendario denso di appuntamenti della Dolomiti Energia. La squadra di coach Buscaglia, dopo aver intascato i due punti della partita contro Varese, è chiamata ad un altro importante appuntamento che dirà tanto sulle sorti europee degli aquilotti. Vincere contro Lubiana, anche considerato il -1 dell’andata (98 a 97 il punteggio finale), significherebbe chiudere quasi a doppia mandata il discorso qualificazione; perdere, al contrario, obbligherebbe Forray e compagni a giocarsi il passaggio del turno nelle tostissime quattro uscite che mancheranno poi all’appello (3 trasferte e una partita in casa contro Bonn).
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«Quella contro Lubiana è una partita dall’importante peso specifico – ha spiegato Davide Dusmet, assistente allenatore aquilotto – sappiamo che ci giochiamo tanto, ma abbiamo la convinzione di arrivare all’appuntamento molto più preparati rispetto alla partita di andata. Ci conosciamo molto di più e nella squadra si sono creati degli equilibri che prima non esistevano. Ogni giocatore sa il ruolo che deve avere e, anche chi entra dalla panchina, cerca di mantenere quell’intensità che i titolari sono chiamati a dare».
La lezione dello scorso ottobre servirà dunque alla Dolomiti Energia, che questa sera cercherà di arginare i punti di forza della squadra slovena. «Cercheremo di non lasciare percentuali così altre ai nostri avversari. Il 63% da 3 dell’andata ci suggerisce una maggiore attenzione in difesa. Sappiamo che Lubiana ha 12 giocatori intercambiabili, ma anche Trento è una squadra eclettica che può permettersi di rispondere alle soluzioni scelte dagli avversari».
Se la più appuntita freccia all’arco di coach Potocnik è rappresentata dall’estro del playmaker Zach Wright (15.2 punti, 7.0 rimbalzi e 4.2 assist di media nelle prime cinque partite di Eurocup), una grande attenzione dovrà quindi essere usata anche per limitare la profondità di un roster che include due ali di notevole versatilità come il serbo Sava Lesic (15.0 punti e 5.0 rimbalzi a partita) e lo sloveno Sasa Zagorac (9.8 punti col 35,3% dall’arco) e alcuni talenti poco più che ventenni come la guardia Miha Lapornik (11.4 punti a sera, col 59,1% dal campo) e l’omologo Blaz Mesicek.
Per cercare di centrare i due punti, decisivo sarà il contributo di quei giocatori aquilotti versatili in grado di cambiare sistematicamente su ogni avversario. Gente alla Dominique Sutton per capirci. «Dopo la partita contro Varese sono pronto a dare continuità al mio buon stato di forma – ha dichiarato l’ex Warriors – Ho faticato nei primi due mesi a trovare il giusto ritmo, anche perché qui in Italia penalizzano sempre la mia fisicità. Ora spero che il tourning point della stagione sia arrivato, c’è ancora da migliorare, specialmente nelle percentuali ai liberi, ma voglio continuare a giocare con questo buon ritmo».
L’appuntamento è dunque fissato al PalaTrento per le ore 20:30. In contemporanea con il match di Trento si terrà anche il derby tedesco tra Oldenburg e Bonn: chi perde è quasi spacciato.
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