la protagonista

Alessandra Campedelli, allenatrice coraggiosa: a Trento l’applauso delle “Donne in Cooperazione”

Successo per l’incontro organizzato al BarNaut per i vent’anni dell’associazione, assieme alla cooperativa Samuele. Al centro i temi della parità di genere e della valorizzazione dei talenti femminili



TRENTO. Un pubblico numeroso e coinvolto ha preso parte lunedì sera, 7 luglio, al BarNaut, in via delle Laste a Trento, all’incontro con Alessandra Campedelli, allenatrice di pallavolo ed autrice del libro “Io posso. Un’allenatrice di pallavolo in Iran e in Pakistan”, evento promosso dall’Associazione Donne in Cooperazione, in collaborazione con cooperativa Samuele, all’interno del calendario per il ventennale dell’Associazione.

A moderare la serata è stata Nadia Martinelli, già presidente dell’Associazione, che ha dialogato con Campedelli su sport, genere, coraggio e sfide personali e collettive.

Nel suo libro – con prefazione del giornalista Franco Bragagna – Alessandra Campedelli ripercorre una carriera sportiva e umana fuori dagli schemi: coach della nazionale italiana sorde per sei anni, Campedelli ha poi accettato la sfida di allenare le squadre femminili in paesi dove la libertà per le donne è ancora fortemente limitata in Iran e Pakistan. «Scrivere questo libro è stato un modo per restituire voce a tante donne incontrate lungo il cammino. Non è solo la mia storia, ma quella di chi ogni giorno lotta in silenzio per uno spazio, per una scelta, per una libertà che altrove diamo per scontata».

Anche la nuova presidente dell’Associazione Donne in Cooperazione Eleonora Da Ronco ha preso la parola per ringraziare Campedelli e il pubblico presente: «Siamo molto soddisfatte della partecipazione: è un segnale importante dell’attenzione che c’è verso i temi dell’uguaglianza e dell’empowerment femminile, da sempre al centro del nostro impegno».

L’incontro ha messo al centro i temi della parità di genere, della valorizzazione dei talenti femminili e del ruolo trasformativo dello sport, in linea con la missione dell’associazione, da vent’anni impegnata a promuovere diritti e uguaglianza nelle realtà cooperative e non solo. C.L.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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