Sci

A Campiglio vince Foss-Solevaag, ma Noel si mangia le mani

Il francese ha tagliato il traguardo con oltre un secondo dopo essere caduto, ma è stato squalificato per avere saltato l'ultima porta. Ottimo quarto posto per Alex Vinatzer



MADONNA DI CAMPIGLIO.Il norvegese Sebastian Foss-Solevaag, campione del mondo in carica, ha vinto in 1.34.59 lo slalom speciale notturno lungo lo spettacolare Canalone Miramonti che precipita nel centro di Madonna di Campiglio.

Secondo il francese Alexis Pinturault in 1.34.69 e terzo lo svedese Kristoffer Jakobsen in 1.34.69. Miglior azzurro Alex Vinatzer in 1.34.85 con un bel 4/o posto a conferma di una forma eccellente.

La gara è però stata segnata dal salto dell'ultima porta del frances e Clement Noel che era nettamente in testa e stava per vincere anche questa gara dopo lo slalom di val d'Isere. E' lo stesso errore che l'azzurro Vinatzer aveva commesso proprio in val d'Isere mentre stava per agguatare il podio con il secondo posto.

Per l'Italia c'e' ancora - in una gara altamente emozionante con il gran tifo dei 3 mila spettatori ammessi lungo il tracciato - il bel 7/o posto del veterano Giuliano Razzoli. L'emiliano - 37 anni appena compiuti ed oro nel 2010 a Vancouver - è una certezza nonostante l'età grazie ad una forza e ad un impegno senza sosta. In val d d'Isere Giuliano era stato 9/o e miglior italiano.

In classifica per l'Italia, con una buona prova complessiva, ci sono poi Simon Maurberger 10/o in 1.35.79 e Tommaso Sala 12/o in 1.36.14.

La prossima tappa di coppa del mondo, subito dopo la pausa natalizia, sarà ancora in Italia, in Valtellina: a Bormio, sulla massacrante pista Stelvio tanto amata dall'azzurro Dominik Paris che vi ha vinto a ripetizione, dal 28 al 30 dicembre ci saranno una discesa e due superG.













Ambiente&Percorsi

SCIENZA

Ötzi, sulla mummia vivono microrganismi di 5 mila anni fa

Lo rivela uno studio di Eurac Research che ha analizzato il complesso ecosistema della mummia del Similaun, composto fra l'altro di alcuni lieviti specializzati, simili a ceppi antartici, che hanno colonizzato il corpo dopo la morte e oggi rimangono vitali anche nelle condizioni di conservazione a meno sei gradi, adottate per proteggere la reliquia al Museo Archeologico dell'Alto Adige

Primo piano

INTERVISTA

«I miei racconti di migranti trentini ci ricordano che l’umanità ha sempre viaggiato»

Conversazione con il noto scrittore Mauro Neri che ha pubblicato da poco il libro “Terre promesse. Piccole storie di chi partì guardandosi indietro", che sarà presentato anche il prossimo 24 giugno, in Biblioteca a Roncegno. Dodici storie di persone che, come gli immigrati di oggi, in altre epoche lasciarono la propria terra per cercare lavoro e un futuro migliore per sé e la famiglia

"Cesta gerla fagotto", Rosanna Cavallini e le donne in cammino
Valle del Fersina crocevia di culture: gli studi di Giuseppe Šebesta


PATRIZIA NICCOLINI