Pensplan, 18 mila adesioni da fuori regione

I fondi pensionistici complementari attirano clienti, le spese per gli “esterni” a carico di Itas Vita Spa



TRENTO. I fondi pensionistici complementari di Pensplan attirano «clienti» anche da fuori regione. Sono quasi 18 mila, infatti, le adesioni a Plurifonds, arrivate da altre province italiane. E nello specifico fondo rappresentano poco meno della metà degli iscritti, visto che gli associati altoatesini sono 3.841 mentre quelli dal Trentino arrivano a quota 15.964. Lo afferma l’assessore regionale di Bolzano, Martha Stocker, in risposta ad un’interrogazione del consigliere Sigmar Stocker.

L’esponente dei Freiheitlichen chiedeva lumi in merito agli iscritti a Pensplan, preoccupato per la possibilità che le spese amministrative venissero pagate anche per gli associati da fuori regione, con i soldi dei contribuenti del Trentino Alto Adige. Ma nello specifico di Plurifonds, la risposta di Martha Stocker è negativa. «Le spese per i servizi forniti agli aderenti di altre province sono a carico di Itas Vita Spa, società istitutrice di Pensplan Plurofonds», sottolinea l’assessore regionale. Quest’ultima fornisce poi tutta una serie di dati legati ai fondi pensionistici regionali. «Pensplan centrum è la società che eroga i servizi amministrativo-contabili per i fondi pensione regionali convenzionati Laborfonds, Plurifonds e Profi. Al primo risultano iscritti 64.102 dipendenti della provincia di Bolzano e 49.152 dipendenti della provincia di Trento , mentre per Plurifonds ci sono 3.831 aderenti altoatesini e 15.964 iscritti dal Trentino. Infine per Profi numeri più bassi con 341 adesioni in Alto Adige e 38 aderenti nella provincia di Trento», evidenzia Martha Stocker.

E mentre presso i fondi Laborfonds e Profi risultano iscritti aderenti, liberi professionisti e familiari fiscalmente a carico esclusivamente della Regione, presso il fondo Plurifonds ci sono 17.938 associati da altre province italiane. PensPlan Plurifonds è un fondo pensione aperto a contribuzione definita, che si inserisce nell'ambito del progetto per la previdenza complementare della Regione Trentino Alto Adige. Si definisce aperto perché può accogliere le adesioni di tutte le categorie di lavoratori, nonchè di tutti i soggetti anche non titolari di redditi da lavoro e di impresa e delle persone fiscalmente a carico. È detto poi a contribuzione definita, perché è l'iscritto che determina l'ammontare del proprio versamento al fondo.

Plurifonds è nato dalla collaborazione tra la PensPlan Centrum Spa e l'Istituto di assicurazioni Itas (azionista della PensPlan Centrum Spa), con lo scopo esclusivo di fornire ai propri aderenti un trattamento pensionistico complementare a quello garantito dal sistema obbligatorio pubblico, così da offrire più elevati livelli di copertura previdenziale.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle