agricoltura

I vigneti terrazzati della Val di Cembra fra riconoscimenti e nuove sfide

Oggi un convegno a Cembra Lisignago apertosi con l'intervento del vicepresidente Tonina



TRENTO. Nell'autunno dello scorso anno la candidatura dei vigneti terrazzati della Val di Cembra all'iscrizione nel “Registro nazionale dei paesaggi rurali storici”, avanzata dal Comitato Viticoltura in val di Cembra-Vivace , è stata accolta con decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. L'iscrizione, giunta al termine di un attento esame delle motivazioni avanzate dal Comitato promotore, ha rappresentato un importante riconoscimento per uno dei paesaggi rurali più rappresentativi del Trentino, e un incoraggiamento a tagliare altri e ancora più ambiziosi traguardi. Di questo si è parlato a Cembra Lisignago, in un convegno significativamente sottotitolato: "Dal Registro paesaggi rurali ai nuovi obiettivi".

"L'Amministrazione provinciale condivide e sostiene questa visione strategica - ha detto il vicepresidente e assessore all'ambiente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, in apertura dei lavori - . L’inclusione della Valle di Cembra nel Registro nazionale dei paesaggi terrazzati, parallelamente a quanto avvenuto per la Valle di Gresta, attribuisce al nostro Trentino un riconoscimento di livello nazionale che ci deve ancor più motivare a proseguire nella direzione di una gestione sostenibile delle aree rurali e della promozione di nuove azioni di recupero dei paesaggi tradizionali, preservandoli dal pericolo dell'abbandono".


Il convegno è stato ospitato all'interno della 32° Rassegna Internazionale Müller Thurgau e Vini di Montagna, che ha come obiettivo la promozione e valorizzazione territoriale della Valle di Cembra, nell'ambito del ciclo "Trentinowinefest", promosso dalla Provincia attraverso la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino.













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Giornate europee dell'archeologia, visite e laboratorio alle palafitte di Fiavé

Doppio appuntamento, sabato 13 giugno, al Parco Archeo Natura, in località Doss Torbiera, assieme agli esperti dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza provinciale per i beni culturali: accompagneranno il pubblico nella riserva naturale che custodisce un patrimonio straordinario, emerso grazie agli scavi e alle ricerche degli anni scorsi

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