il caso

I ristoratori trentini non trovano personale: “Fate entrare gli stranieri”

Fontanari di Confcommercio chiede lo sblocco dei flussi dall’estero



TRENTO. "Le imprese del turismo si trovano a dover affrontare, oltre gli effetti della pandemia, un'ulteriore emergenza riguardante la mancanza di personale ed alle difficoltà di reclutamento. Il 2021, infatti, è stato l'anno più difficile nella ricerca e gestione del personale". Lo ha detto, a quanto riporta una nota, il presidente dell'Associazione ristoratori di Confcommercio del Trentino, Marco Fontanari, in occasione della riunione della giunta, in cui è stato chiesto lo sblocco del decreto flussi, per consentire ai lavoratori stranieri di operare in Trentino come nelle passate stagioni.

All'incontro era presenta anche l'assessore provinciale al turismo, Roberto Failoni, che ha assicurato un intervento a livello nazionale. "Con il ministro Massimo Garavaglia - ha detto - il confronto è quotidiano e si spera di riuscire a breve a favorire l'ingresso in Italia di lavoratori non comunitari".













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle