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Agricoltori, clima impazzito e fitopatie: polizze in aumento

Il Codipra chiude l’annata con un patrimonio netto di quasi 13 milioni. Dall’Europa 14 milioni per stabilizzare il reddito di allevatori e frutticoltori


Carlo Bridi


TRENTO. I cambiamenti climatici stanno avendo conseguenze sempre più disastrose per l’agricoltura e questo ha reso sempre più strategico il ruolo di una moderna polizza di assicurazione che vada oltre i tradizionali settori della grandine e delle gelate con l’istituzione dei fondi per stabilizzare il reddito di allevatori e frutticoltori e contro i danni da fitopatie.

Lo hanno evidenziato il presidente di Asnacodi Albano Agabiti e il presidente del Codipra Giorgio Gaiardelli, in occasione dell’assemblea annuale. Concetti ripresi anche da Giulia Zanotelli, assessora provinciale all’Agricoltura che ha voluto sottolineare l’importanza degli strumenti di gestione del rischio per il nostro territorio e di un approccio sempre più digitale e tecnologico per favorire la massima diffusione e sviluppo di tali strumenti.

Il bilancio approvato all’unanimità è in ottima salute con un patrimonio netto al 31 dicembre 2020 di quasi 13 milioni di euro e valori assicurati in continua crescita. Un bilancio, ha sottolineato il direttore di Asnacodi Andrea Berti, che evidenzia i costi di gestione del consorzio, molto interessanti al punto da renderlo il più virtuoso d’Itala.

Il bilancio è stato approvato in una veste telematica, a causa della pandemia, dai Soci partecipanti all’Assemblea.

Dati di bilancio presentati ai soci da Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. “I numeri evidenziano uno stato di salute del Consorzio ottimale, con un patrimonio di quasi 13 milioni di euro (+6,6% rispetto al 2019) e un costo del denaro contenuto che ha permesso di anticipare oltre 62 milioni di euro in favore dei nostri associati. Siamo in un momento di evoluzione – ha precisato Sartori – il mondo della Gestione del Rischio, ma non solo, si trova ad affrontare epocali cambiamenti: climatici, mercati sempre più dinamici e nuove fitopatie. La pandemia ha segnato le ultime annate, ma siamo pronti a ripartire anche grazie alla nuova visione impostata dalla futura Politica Agricola Comune e dal Piano Nazionale di ripartenza e resilienza. Strumenti che rivestono un ruolo strategico anche per il settore della Gestione del Rischio che si conferma al centro delle strategie politiche europee, nazionali e provinciali per consentire alle imprese agricole di raggiungere i traguardi di sostenibilità e resilienza”.

Rinnovato il Collegio Sindacale, in scadenza naturale con l’approvazione del bilancio 2020, con l’elezione di Patrizia Gentil, Carol Pomes, Giorgio Degasperi, Cristina Camanini e Mauro Di Valerio.

Infine, durante la parte straordinaria dell’Assemblea i Soci hanno votato positivamente l’adozione del nuovo Statuto che punta a snellire le procedure burocratiche e si adegua alle esigenze tecnologiche, ad esempio nelle modalità di convocazione dell’assemblea.

Tema molto attenzionato durante l’Assemblea sono stati i fondi di stabilizzazione del reddito, “strumenti di gestione del rischio innovativi e complementari alla polizza – ha spiegato Gaiardelli – fondi che ci hanno permesso di intercettare oltre 14 milioni di euro dalla Comunità Europea. Un approccio nuovo ed evoluto alla gestione del rischio fortemente spinto dalla politica agricola comunitaria incentivandone l’utilizzo anche attraverso una contribuzione del 70% a fondo perduto”, ha spiegato. “Dopo le numerose adesioni ai Fondi IST pervenute nel 2020 anche per la campagna in corso possiamo dire che circa il 90% degli agricoltori che hanno sottoscritto una polizza a copertura dei danni a meleti ha aderito ai Fondi”, ha concluso il presidente.













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Carlo Bridi

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