Agricoltura

Fondazione Mach, Francesco Spagnolli è il nuovo presidente

Nominato dalla giunta provinciale, per quasi vent'anni è stato direttore dell’Istituto agrario di San Michele. Pioniere del Metodo classico, ha formato generazioni di enologi



TRENTO. Francesco Spagnolli è il nuovo presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Edmund Mach (Fem).

Direttore per quasi vent’anni dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, è stato un pioniere della tecnica del Metodo Classico trentino e ha contribuito a formare molti dei più affermati enologi.

La nomina è stata deliberata oggi (28 marzo) dalla Giunta provinciale su indicazione del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, dopo il parere favorevole espresso dalla prima commissione del Consiglio provinciale. La presidenza avrà una durata quinquennale, la nomina ha decorrenza dal 1° aprile.
“Fem - ha commentato Fugatti - svolge un ruolo centrale per la formazione, la ricerca e l’innovazione in ambito agricolo. Questa nomina rafforza l’impegno della Provincia nell’investire nella qualità della formazione agraria e nello sviluppo di nuove soluzioni per un’agricoltura sempre più sostenibile e competitiva, a livello locale e internazionale. Spagnolli, che per quasi vent'anni è stato direttore dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, ha contribuito a formare molti degli enologi trentini, ma è anche stato un docente, autore di decine di pubblicazione e uno storico di enologia: la Fondazione potrà contare su una guida autorevole e competente per affrontare le sfide del settore. Preme poi ringraziare il presidente uscente, Mirco Maria Franco Cattani, per il prezioso lavoro svolto in questi cinque anni e per l’impegno profuso nel valorizzare la ricerca e l’innovazione in ambito agricolo, contribuendo a rafforzare il ruolo della Fondazione come punto di riferimento per il territorio e per il settore vitivinicolo", conclude il presidente Fugatti.













Ambiente&Percorsi

SCIENZA

Ötzi, sulla mummia vivono microrganismi di 5 mila anni fa

Lo rivela uno studio di Eurac Research che ha analizzato il complesso ecosistema della mummia del Similaun, composto fra l'altro di alcuni lieviti specializzati, simili a ceppi antartici, che hanno colonizzato il corpo dopo la morte e oggi rimangono vitali anche nelle condizioni di conservazione a meno sei gradi, adottate per proteggere la reliquia al Museo Archeologico dell'Alto Adige

Primo piano

TRENTO

Giardino dei Giusti e delle Giuste, sabato l’inaugurazione

Alle Albere lo spazio realizzato nell’ambito del patto traComune, liceo scientifico Da Vinci e Associazione nazionale vittime civili di guerra. Un invito a ricordare uomini e donne che, in tempi di guerra, persecuzione e ingiustizia, hanno scelto di difendere la dignità umana, il dialogo e la libertà, spesso mettendo a rischio la propria vita. Fra i nomi di questo primo nucleo, le due sorelle nuotatrici siriane Yusra e Sarah Mardini, Sophie e Hans Scholl, Luca Attanasio, Anna Politkovskaja e Alexander Langer