il caso

Tornelli a pagamento sul Seceda, il Cai: «Una provocazione sul turismo di massa, ma l’accesso alla montagna deve essere libero»

Il presidente generale Antonio Montani: «I sentieri, anche se passano su terreni privati, devono essere fruibili da tutti»

LA VICENDA Il turismo d’assalto nel mirino di chi vive in montagna



BOLZANO. Un tornello posizionato all’imbocco del sentiero per il monte Seceda in Val Gardena. L’accesso è possibile solo con il pagamento di una quota di ingresso. Si tratta del gesto provocatorio dei 4 proprietari dei terreni, che ricadono all’interno del Parco naturale Puez-Odle, sui quali passa un itinerario percorso ogni giorno da centinaia di turisti, escursionisti e ciclisti, in alcuni casi poco preparati e con scarsa attenzione all’ambiente che li circonda.

L’iniziativa è stata ripresa dai media e il Club Alpino Italiano tiene a fare chiarezza: “Dal nostro punto di vista, si tratta di una provocazione che ha il merito di porre l’attenzione sulle conseguenze di un turismo di massa senza freni nei territori montani. Il Club Alpino Italiano è contrario però a ogni restrizione della fruizione della montagna. Per il Sodalizio l’accesso alla montagna deve essere libero e i sentieri, anche se passano su terreni privati devono essere accessibili. Naturalmente il Cai condanna ogni comportamento non rispettoso nei confronti dell’ambiente e delle proprietà altrui”, ha dichiarato il presidente generale Antonio Montani.

(foto Cai / Carlo Zanella)













Ambiente&Percorsi

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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle