nuove norme

Disegno di legge Montagna: servizi educativi potenziati e poli per l’infanzia nei comuni delle terre alte

I risultati di un emendamento della deputata Vanessa Cattoi, relatrice del documento: «Un tema chiave è la primissima infanzia, spesso le giovani coppie lasciano queste zone per la mancanza di servizi per i più piccoli»



ROMA. “Con il Ddl Montagna offriamo risposte concrete ai popoli delle terre alte, e ringrazio il ministro Calderoli per l’attenzione e la sensibilità dimostrata sull’argomento. Il provvedimento ridefinisce i parametri per identificare i comuni montani, così da assicurare che i fondi arrivino davvero alle zone di montagna”. Così la deputata della Lega Vanessa Cattoi, relatrice del Ddl Montagna.

“Si interviene inoltre su tutti gli ambiti: sanità, scuola, agricoltura, allevamento, attività produttive e artigianali e molto altro. Un tema chiave è la primissima infanzia, poiché spesso le giovani coppie lasciano queste zone per la mancanza di servizi per i più piccoli”. Con un emendamento della relatrice, si destina una quota del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane a finanziare progetti innovativi: “si punta a creare un sistema integrato di servizi educativi e poli per l’infanzia nei comuni montani, offrendo così strumenti utili per rispondere a un’esigenza importante”.

“Un altro tema che le popolazioni di montagna affrontano quotidianamente i problemi legati al sovrappopolamento di lupi e grandi carnivori: questi rischiano di spopolare le comunità dalla presenza dell’uomo. Il Ddl dà risposte importanti. Si amplia l’uso dello spray anti-orso per proteggere gli enti territoriali che operano nei boschi e nei territori montani. Si interviene ancora sui lupi infatti con un emendamento della Lega che comporta un’immediata applicazione della direttiva Habitat una volta recepite le modifiche della Convenzione di Berna che prevede che il lupo passi da ‘super protetto’ a ‘protetto’.”

“In sostanza, con questo Ddl, la Lega dimostra ancora una volta il suo impegno concreto per difendere le esigenze dei territori montani, valorizzandone le risorse e garantendo un futuro prospero alle comunità che li abitano e li mantengono vivi”.













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