documentario

“Cacciatori di cascate”: il racconto del canyoning nelle Lonte del Leno

Mirko Palentini esplora con la telecamera uno straordinario itinerario nell'alta valle di Terragnolo, svelando un paesaggio selvaggio, acque impetuose del Pasubio e gole spettacolari, fra il Trentino e il Veneto. Venerdì 26 settembre al teatro Comunale di Terragnolo, con l'autore, l'anteprima regionale del film, presentato al Festival del cinema di montagna di Asiago

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Nel cuore selvaggio delle montagne di Terragnolo, un gruppo di torrentisti riscopre il canyon delle Lonte, svelando un paesaggio incontaminato. Un viaggio tra acque impetuose e gole spettacolari, dove la natura e la passione per l’esplorazione si intrecciano, rivelando la bellezza segreta di un mondo ancora sconosciuto. 

Domani, venerdì 26 settembre, alle 20.30, nella sala del teatro Comunale di Terragnolo (ubicata nella frazione Piazza), verrà presentato in anteprima regionale “Cacciatori di cascate“, il docu-film sull’affascinante e selvaggio canyon delle Lonte.

Alla serata parteciperà l’autore e protagonista Mirko Palentini del Gruppo Vicenza Canyoning.

Nel sito Web del sodalizio lo stesso Palentini racconta come è nata l'esplorazione che lui stesso definisce «una delle scoperte più eclatanti che il nostro gruppo abbia mai fatto».

Spiega che l'idea è nata nell'inverno 2023-2024, da una conversazione con Manuel Cortelazzi, il gestore del rifugio Rumor: «Mi racconta che in valle di Terragnolo ci sono molte cascate e un tratto della valle si stringe tanto che le pareti quasi si toccano».

Poi, il racconto sulla straordinaria scoperta poi documentata nel film: una stradina che scende nel fondovalle, circa due chilometri oltre malga Borcola, fino ad un ponte: «Qui incontriamo il torrente Leno e subito si intuisce che siamo nel posto giusto. L'acqua ha scavato delle profonde marmitte e alcuni stupendi meandri ed avventurandosi lungo il greto del torrente si arriva dopo poco alla prima cascata. Da lì in avanti serve scendere con le corde...».

Poi, il raccolto delle innumerevoli volte che hanno visto il gruppo tornarci: «L'abbiamo scesa, l'abbiamo attrezzata, abbiamo capito che qui sono già passati speleo Trentini del gruppo Roner Sat di Rovereto agli inizi degli anni Novanta ma poi è stata dimenticata». 

Lasciamo il resto della narrazione al prezioso documentario, che propone riprese spettacolari, fatte in un ambiente selvaggio e come si è visto, certamente assai difficile da raggiungere.

"Cacciatori di cascate" è stato proposto a fine agosto all'importante Festival del cinema di montagna di Asiago: 43 minuti per raccontare la riscoperta e l’esplorazione di uno dei canyon più suggestivi del Trentino Alto Adige, al confine tra le province di Trento e Vicenza.

Il documentario accompagna lo spettatore lungo il percorso dell’acqua dal monte Pasubio fino alla valle dell’Adige, mostrando ambienti isolati e difficilmente accessibili.

Le riprese, realizzate in condizioni impegnative, si alternano a testimonianze dirette degli speleologi e torrentisti veneti protagonisti dell’avventura.

Sono proposti anche approfondimenti storici e naturalistici su questo territorio particolare e una spiegazione esaustiva sulla disciplina del canyoning. 

«Un’occasione per scoprire le meraviglie naturali celate nelle gole del Leno di Terragnolo, un invito a comprendere e preservare un ecosistema fragile e unico», scrivono gli organizzatori.













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