Montagna

Follia in alta quota: giù dalla Marmolada con il monociclo

La bravata filmata in presa diretta da un gruppo di ricercatori del museo di Geografia dell’università di Padova: «Purtroppo il rapporto con la natura è cambiato»



La Marmolada, regina delle Dolomiti, si trasforma sempre più in un palcoscenico per nuove forme di turismo estremo. L'ultimo episodio ha visto protagonista un escursionista che ha affrontato i sentieri glaciali a oltre tremila metri di altitudine utilizzando un monociclo elettrico, creando uno scenario surreale tra modernità e natura selvaggia.

L'insolita apparizione è stata immortalata dai ricercatori dell'Università di Padova durante una delle loro missioni scientifiche sul ghiacciaio. Il video ha rapidamente fatto il giro del web, alimentando discussioni accese sulla legittimità di simili pratiche in ambiente montano. La disciplina, tecnicamente definita "monoruota offroad", sta guadagnando seguaci anche tra gli appassionati di sport estremi.

Il fenomeno solleva interrogativi profondi sul rapporto contemporaneo tra uomo e montagna. La Marmolada è diventata un'arena dove l'adrenalina e la ricerca del contenuto social spesso prevalgono sulla contemplazione e il rispetto ambientale. Paradossalmente, mentre un turista su monociclo elettrico genera clamore mediatico, i veri responsabili dell'impatto ambientale rimangono nascosti: dalle ruspe per l'innevamento artificiale alle strutture turistiche invasive.

I dati raccolti dai glaciologi parlano chiaro: il ghiacciaio della Marmolada perde sette metri ogni anno, vittima di un cambiamento climatico inarrestabile che nessun mezzo di trasporto alternativo può fermare.













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SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle