Follia in alta quota: giù dalla Marmolada con il monociclo
La bravata filmata in presa diretta da un gruppo di ricercatori del museo di Geografia dell’università di Padova: «Purtroppo il rapporto con la natura è cambiato»
La Marmolada, regina delle Dolomiti, si trasforma sempre più in un palcoscenico per nuove forme di turismo estremo. L'ultimo episodio ha visto protagonista un escursionista che ha affrontato i sentieri glaciali a oltre tremila metri di altitudine utilizzando un monociclo elettrico, creando uno scenario surreale tra modernità e natura selvaggia.
L'insolita apparizione è stata immortalata dai ricercatori dell'Università di Padova durante una delle loro missioni scientifiche sul ghiacciaio. Il video ha rapidamente fatto il giro del web, alimentando discussioni accese sulla legittimità di simili pratiche in ambiente montano. La disciplina, tecnicamente definita "monoruota offroad", sta guadagnando seguaci anche tra gli appassionati di sport estremi.
Il fenomeno solleva interrogativi profondi sul rapporto contemporaneo tra uomo e montagna. La Marmolada è diventata un'arena dove l'adrenalina e la ricerca del contenuto social spesso prevalgono sulla contemplazione e il rispetto ambientale. Paradossalmente, mentre un turista su monociclo elettrico genera clamore mediatico, i veri responsabili dell'impatto ambientale rimangono nascosti: dalle ruspe per l'innevamento artificiale alle strutture turistiche invasive.
I dati raccolti dai glaciologi parlano chiaro: il ghiacciaio della Marmolada perde sette metri ogni anno, vittima di un cambiamento climatico inarrestabile che nessun mezzo di trasporto alternativo può fermare.