La confessione

Carlo Budel, ex gestore del rifugio di Punta Penia: "La tragedia della Marmolada mi ha segnato, l'alcol distrutto"

Per sette stagioni ha guidato la struttura più elevata delle Dolomiti a 3343 metri sulla Regina delle Dolomiti: ora ha deciso di raccontare apertamente la sua battaglia personale (foto Fb)



DOLOMITI. Mentre vengono presentati i nuovi responsabili del rifugio di Punta Penia sulla Marmolada, l'ex gestore Carlo Budel condivide sui social toccante. Il 51enne di Feltre, che per sette stagioni ha guidato la struttura più elevata delle Dolomiti a 3343 metri sulla Regina delle Dolomiti, ha deciso di raccontare apertamente la sua battaglia personale.


Dopo alcuni giorni di ricovero ospedaliero a Padova, Budel ha spiegato attraverso un video le ragioni del suo momento difficile. "Il peso di eventi traumatici legati alla montagna mi ha spinto verso una forma depressiva", ha dichiarato con estrema sincerità, facendo riferimento anche alla tragedia del seracco della Marmolada del luglio 2022 che segnò profondamente la comunità alpinistica. "Per alleviare il dolore ho cercato rifugio nell'alcol, ma questo ha soltanto aggravato tutto".


Il gestore racconta di aver trascorso cinque giorni in ospedale prima del trasferimento in una clinica specializzata, dove seguirà un percorso terapeutico di un mese con supporto psicologico.

"Da dieci giorni non bevo più e sento già di recuperare la motivazione", confida ai suoi seguaci che lo hanno seguito nelle sue avventure sul ghiacciaio più meridionale d'Europa.


Particolarmente toccante il suo messaggio rivolto ai giovani: "Non cercate nell'alcol la soluzione ai problemi della vita, perché non funziona mai". 













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