il caso

Il Tirolo dà l’ok: «Il lupo problematico può essere abbattuto». Ma i cacciatori non ci vanno

Il Land autorizza l’uccisione dell'esemplare. Ma le doppiette temono vendette del movimento animalista



BOLZANO. Supponiamo che dichiarino l'abbattimento di un lupo e nessuno ci vada. Il Land Tirolo ha dato il via libera all'abbattimento di un esemplare, considerato 'problematico', ma i cacciatori per il momento non intendono eseguire l'ordinanza temendo proteste e ripercussioni dal movimento animalista.

Come racconta la Tiroler Tageszeitung, un’ottantina di cacciatori in 29 riserve sono stati autorizzati ieri (29 luglio) ad abbattere, entro il 31 ottobre, il lupo "158 Matk", che nelle scorse settimane avrebbe sbranato una quarantina di pecore nelle valli Viggar e Watten.

Il presidente dei cacciatori tirolese Anton Larcher sconsiglia però ai suoi colleghi di premere il grilletto, non per motivi di protezione della specie protetta, ma perché teme "gesti di vendetta" del movimento animalista, che sarebbe molto motivato e ben organizzato a livello europeo. Nell'ordinanza sono infatti stati pubblicati i nomi e addirittura gli indirizzi dei cacciatori autorizzati. 













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