il caso

Sirmione e l’assalto dai turisti: si valuta la tassa d'accesso come a Venezia

Il Comune ha allestito due presidi sanitari di primo soccorso in centro perché anche per le ambulanze è difficile accedere


di Daniele Peretti


SIRMIONE. Sarà la tassa d’accesso la soluzione ideale per regolamentare il flusso dei turisti? Sirmione in occasione del ponte del Primo maggio è stata presa d’assalto da una massa di turisti che ha creato seri problemi (oltre 40mila accessi in auto in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso), tanto che prende quota la possibilità che possa diventare la seconda città italiana – la prima è Venezia – con accesso contingentato a pagamento. In pratica per accedere alla località gardesana cara a Ezra Pound, Gabriele D’Annunzio e Maria Callas, servirà la prenotazione.

Il problema del flusso incontrollato non è solo di Sirmione, ma anche delle strade d’accesso sulle quali si formano lunghe code, criticità che si ampliano alle località di confine e che rischiano di far collassare i servizi che dovrebbero accogliere i turisti. Venerdì 2 maggio è stato corto circuito: l’unica via che conduce a Sirmione ed al suo centro storico, il ponte d’ingresso e tutta l’area tra le mura, erano inaccessibili. A chiedere il numero chiuso sono anche gli albergatori che chiedono un tetto massimo per le persone che arrivano con la quantificazione numerica delegata agli esperti. Il pagamento richiesto andrebbe a contribuire alle maggiori spese per la sicurezza e la pulizia.

Molto simile a quello che è accaduto per il ponte del Primo Maggio, è successo anche per Pasqua con una situazione di rischio vissuta dai clienti di hotel e ristoranti. Il sovraffollamento diventa un problema anche per chi lavora, che non trova parcheggio già alle 9 di mattina. Contromisure immediate? Il Comune ha allestito due presidi sanitari in centro di primo soccorso perché in questo contesto è impossibile che un’ambulanza riesca ad entrare in centro.

La criticità è accentuata anche dal fatto che la maggior parte degli arrivi sono giornalieri e per questo una tassa d’ingresso con relativa prenotazione potrebbe servire per tenere sotto controllo la situazione. A breve ci sarà un incontro tra gli operatori interessati, a conferma di come l’amministrazione comunale sia orientata a cambiare posizione dopo aver cercato di evitare di contingentare il flusso turistico anche perché il problema coinvolge direttamente i residenti.

(foto Ansa)













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