il caso

Uccisa a Rovereto, Casapound contro tutti: “Colpa dell'immigrazione”

Castaldini: "Questa tragedia non c'entra con il femminicidio". Striscione all'ingresso del Parco Nikolajewka

L'INCONTRO. Folla silenziosa con i sindacati al parco del delitto, oggi la fiaccolata



TRENTO. "Questa tragedia non c'entra nulla, come raccontato da più parti, con il femminicidio, ma è figlia dell'immigrazione incontrollata e dell'ideologia dell'accoglienza che stanno rendendo le nostre città sempre più pericolose". Così, in una nota, Filippo Castaldini, coordinatore regionale di Casapound Trentino Alto Adige, che ieri sera ha affisso uno striscione con la scritta "L'immigrazione uccide" all'ingresso del Parco Nikolajewka di Rovereto, dove Iris Setti è stata uccisa nella notte di sabato 5 agosto. Una presa di posizione destinata a suscitare reazioni, anche tra chi ieri ha partecipato all'incontro dei sindacati per ricordare la donna.

"Sindacati, sinistra e centrodestra puntando il dito agitando lo spettro della violenza di genere ma la verità è che un immigrato, peraltro con problemi psichici, si trovava libero e indisturbato nonostante tutti fossero a conoscenza della gravità della situazione", dichiara Castaldini. 













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle