Valsugana, serve un salto di qualità 

Dibattito del Pd sulla mobilità: sì al trasporto su rotaia e interramento Trento Malé



TRENTO. Il futuro della mobilità di Trento passa attraverso il declassamento di via Brennero da strada statale a comunale con un conseguente potenziamento della tangenziale. Ad un capovolgimento dell’attuale rapporto tutto a favore del trasporto merci su gomma e non su rotaia. Proposte che si affiancano ad un deciso no alla prospettata nuova autostrada della Valdastico ed un giudizio al momento sospeso, sulla funivia Trento - Bondone. Sono questi alcuni dei punti trattati nel pubblico confronto con la comunità “Prospettive per la mobilità di Trento”, promosso dal Pd.

Si tratta di una serie di incontri sul territorio che porteranno alla stesura di un programma unico che potrà contare anche sul contributo dei cittadini. Per capire la complessità dell’argomento sono utili alcuni dati forniti da Claudio Geat presidente della circoscrizione Centro Storico Piedicastello: «Oggi la Trento – Malè ha tempi di percorrenza superiori a quelli di vent’anni fa, nonostante le migliorie apportate sia sul traffico che ai mezzi. I viaggiatori sono passati da 2 milioni a 400 mila a 1 milione e 750 mila. E la tratta della Valsugana non va certo meglio se consideriamo che sono in atto gli orari di quando era di competenza delle Ferrovie delle Stato e che nella retta di Ospedaletto vige ancora il vecchio limite di 80 km orari, quando con i mezzi in uso, si potrebbero fare i 120 e quindi abbreviare i tempi di percorrenza e migliorare il servizio».

Come dire che se non si fa un salto di qualità, diventa praticamente impossibile incentivare la mobilità sostenibile. Il nodo cruciale è però via Brennero passata dall’essere la strada che portava a Trento, ad una via della città: «Il declassamento dev’essere un punto cardine del nuovo piano di mobilità – ha affermato Antonella Mosna presidente della circoscrizione di Gardolo – due corsie per il traffico ed altrettante riservate agli autobus, oppure ad un filobus che potrebbe essere un’alternativa ai trasporti in uso». Questione aperta quella dell’interramento della ferrovia. Parere favorevole per la Trento-Malè, mentre ci sono perplessità per la Brennero: «Mi chiedo se vale la pena interrare la ferrovia – interroga Geat – dal momento che la città non sarà più percorsa dai treni merci che sono i più rumorosi e gli unici a viaggiare a tutte le ore». Parere decisamente contrario alla Valdastico che sarebbe inutile dopo la rivoluzione dei tracciati ferroviari che si prospetta. (d.p.)

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