Vaia, in Trentino già spesi il 70% dei fondi statali
Trento. Le Regioni e le Province colpite da Vaia - l’ondata di maltempo dell’ottobre 2018 - chiederanno al governo la possibilità di rimodulare le risorse per la ricostruzione. Ieri il presidente...
Trento. Le Regioni e le Province colpite da Vaia - l’ondata di maltempo dell’ottobre 2018 - chiederanno al governo la possibilità di rimodulare le risorse per la ricostruzione. Ieri il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha presieduto, da Trento in videoconferenza, una riunione della Commissione speciale Protezione civile della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. La Commissione ha approvato una proposta di criteri per l’eventuale rimodulazione delle risorse che erano state stanziate dallo Stato per sostenere i territori che avevano subito i danni da maltempo nell’autunno 2018. Il documento approvato oggi verrà inviato in giornata al Dipartimento Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il suo contenuto sarà ripreso nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che integrerà le previsioni dei due decreti del 2019 con cui sono state stanziate le risorse per le Regioni e le Province autonome.
Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 febbraio 2019 lo Stato aveva stanziato la somma compressiva di due miliardi e seicento milioni (tra il 2019 e il 2021), in favore di Regioni e Province autonome. Al Trentino erano stati assegnati 133 milioni di euro. Con il successivo decreto del 4 aprile sono stati stanziati complessivamente altri 524 milioni (per gli anni 2019-2020). Al Trentino, con questo provvedimento, sono stati destinati altri 85,6 milioni di euro. I decreti prevedevano che si facesse, al 30 settembre, una verifica sull’avanzamento degli investimenti realizzati, per una eventuale rimodulazione degli stanziamenti che premi la capacità di spesa, di contrattualizzazione degli interventi. Il Trentino ha superato il livello previsto al 30 settembre, ovvero del 70% degli stanziamenti.