la segnalazione

Trento, un’altra notte difficile in centro per la “mala-movida”: musica, alcol e rissa

A denunciarlo il comitato antidegrado città di Trento: «la quiete è arrivata solo alle 2.50. Non si può andare avanti così»



TRENTO. Una piazza trasformata in una discoteca all’aperto, alcol e anche in rissa. Il racconto della scorsa notte viene fatto oggi, 20 marzo, dal Comitato antidegrado città di Trento.

“Stanotte la piazza davanti al Liceo Coreutico è stata trasformata in una discoteca, con musica ad alto volume anche dopo le 24.00.

I due bar sono rimasti aperti servendo a tutti bevande alcoliche fino a tarda ora: uno ha chiuso alle 2.00 e l’altro alle 2.45.

Intorno alle 1.30 è scoppiata una rissa.

I residenti esasperati hanno chiamato subito le forze dell’ordine che però non sono intervenute per tutta la notte.

La gente è rimasta in piazza e il disturbo (vietato) alla quiete pubblica è cessato alle 2.50.

Tutto è stato documentato con foto e video inviati come sempre alle autorità ma le persone e le famiglie anche con bambini piccoli che abitano nelle case circostanti e ai quali è sistematicamente impedito il sonno, si chiedono se l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine intendano prestare ascolto ai loro appelli.

In particolare, siamo rimasti sbigottiti nel leggere le incredibili dichiarazioni rilasciate alla stampa dal presidente di Confesercenti Peterlana in difesa dei pubblici esercizi che, in questo caso, sono palesemente complici della violazione dei regolamenti che vietano il disturbo alla quiete pubblica

I titolari dei due bar se ne infischiano dei diritti fondamentali dei residenti e dei danni all’ambiente urbano causati dalla vendita di alcolici  nei loro locali, che considerano una fonte di guadagno molto redditizia e irrinunciabile a prescindere. Altro che presidio del territorio! Venga a verificare di persona, il signor Peterlana, una qualunque delle prossime notti (eccetto la domenica, quando i due bar sono chiusi) la compatibilità tra i problemi generati dall’apertura notturna dei due bar e il diritto al riposo di chi vive lì e non può dormire nonché gli effetti sulla pulizia delle strade e sui muri delle case.

Il Comitato Antidegrado della Città non smetterà mai di “disturbare” il Sindaco, la sindaca della notte, il Comandante della polizia locale, il Questore, il Commissario del Governo e gli organi di informazione, denunciando civilmente e a documentando visibilmente quel che accade quasi ogni notte sotto i nostri occhi.

Come non smetteremo di sollecitare il Primo Cittadino a emettere l’Ordinanza di chiusura dei due locali dalle 23.00 alle 6.00. O si preferisce attendere, per decidersi a intervenire con i provvedimenti necessari, che questo stato di cose degeneri in violenza come stanotte, analogamente a quel che è avvenuto alla Portela?"













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