Redditi: a Trento i più ricchivivono in collina a Villazzano

A Villazzano l’imponibile medio è di 27.922 euro, 9 mila in più di Gardolo. Il trentino medio guadagna 23.173 euro lordi: gli uomini 12 mila euro più delle donne, un divario di oltre il 70%


Chiara Bert


TRENTO. I più ricchi di Trento? Vivono a Villazzano e più in generale sulla collina est. Se prima era la voce del popolo a dirlo, oggi a suffragarla sono i dati sui redditi 2007 analizzati dal Comune: a Villazzano l’imponibile medio è di 27.922 euro, 9 mila in più di Gardolo. Il trentino medio guadagna 23.173 euro lordi: gli uomini 12 mila euro più delle donne, un divario di oltre il 70%.
I numeri, forniti dall’Agenzia delle Entrate ed elaborati dal Servizio sviluppo economico, studi e statistica di palazzo Thun, si riferiscono alle 79.734 dichiarazioni dei redditi relative al 2007. «Un lavoro del tutto nuovo, che sarà aggiornato annualmente per monitorare la città dal punto di vista della capacità di reddito», ha spiegato l’assessore Fabiano Condini.
Uomini più ricchi delle donne. Un primo importante dato è la conferma di una forte differenza di genere: se il reddito imponibile medio maschile è di 29.226 euro, quello femminile si ferma a 17.178 euro, oltre il 70% in meno. Un divario più contenuto nelle fasce d’età giovanili (fino a 39 anni), che cresce dai 40 fino ai 54 anni e diventa vistosamente più marcato dai 55 anni in più, quando gli uomini raggiungono posizioni di carriera più alte.
Difficile il confronto tra i redditi trentini e quelli italiani, in quanto i due dati non sono sovrapponibili: appare evidente che l’imponibile dei trentini (23.173 euro) è comunque nettamente superiore al reddito (complessivo) medio nazionale (18.892 euro).
1.300 «Paperoni». Sono circa 1.300 (l’1,6%) i grandi ricchi nella fascia oltre i 100 mila euro. Solo duecento in più di quelli (1.100) che dichiarano un reddito pari a zero. L’80% dei contribuenti dichiara un reddito inferiore ai 30 mila euro, 43 mila (il 55%) sono sotto i 20 mila, circa 13.500 nella fascia tra 15 mila e 20 mila.
La collina è più ricca. Spiccate le differenze tra territori: nel periodo considerato (dal 2005 al 2007) emerge che Villazzano, Argentario, S.Giuseppe e Povo sono le circoscrizioni più ricche, mentre Gardolo, Sardagna e Bondone le più povere. Con un distacco di ben 9 mila euro tra la prima e l’ultima. I redditi più elevati si collocano sulla collina est, Villazzano, Povo, Argentario. Fa eccezione S.Giuseppe-S.Chiara, tradizionale quartiere popolare che svetta al secondo posto trascinato dalla zona della Cervara.
Famiglie e imposte. Una famiglia dichiara in media 38.864 euro: poco più di 300 hanno reddito zero, l’83% si colloca tra i 25 e i 100 mila euro (con la fascia più numerosa tra i 20 mila e i 25 mila euro), il 4,9% è sopra quota 100 mila. Il reddito imponibile totale è di un miliardo 830 milioni. Dal 10% delle famiglie più ricche proviene poco meno del 46% delle imposte (181 milioni), mentre l’80% delle famiglie contribuisce con il 37,8% delle tasse.

© RIPRODUZIONE RISERVATA













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle