trento

Pericolo incendi boschivi in Trentino, alzato il livello d’allerta

A causa della siccità, la Protezione civile della Provincia ha mandato un avviso urgente ai comandanti dei vigili del fuoco invitandoli ad una attenta vigilanza dei luoghi maggiormente a rischio



TRENTO. Il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile della Provincia autonoma di Trento, Roberto Bertoldi, ha diramato un avviso urgente ai comandanti e agli ispettori delle Unioni distrettuali dei Vigili del fuoco volontari, vista la perdurante siccità dei boschi e il conseguente pericolo d’incendi. Il livello d’allerta è stato alzato ed è stato chiesto di intensificare la vigilanza.

L’avviso è successivo all’ordinanza urgente del presidente della Provincia, Ugo Rossi, di metà dicembre, che prevedeva il “divieto di accendere e lanciare fuochi d’artificio, sparo di petardi, scoppio di mortaretti e razzi”, considerata “la situazione di eccezionale siccità nei boschi e nei pascoli”.

Nel messaggio del dirigente generale della Protezione civile si ricorda l'eccezionale pericolo di incendi boschivi e si chiede di intensificare la prevenzione, anche mediante l'informazione nei confronti dei residenti e dei turisti e comunque attraverso una attenta vigilanza dei luoghi maggiormente a rischio. A questo scopo si chiede ai Vigili del fuoco di raccordarsi con il Corpo Forestale Provinciale, attraverso le Stazioni Forestali, al cui personale è stata chiesta collaborazione.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Sport

Trento Monte Bondone Roll, sprint al Muse e sfida in salita per la Coppa Italia

Due giorni di sci di fondo con 150 atleti attesi nella sprint di sabato in zona Muse e oltre 300 concorrenti domenica nella mass start in tecnica classica da Candriai a Vason, sul Monte Bondone. In palio anche il trofeo Bernardo Trabalzini, assegnato alla società vincitrice della classifica a punti della prova in salita.