Gatti randagi moltiplicati presto saranno sterilizzati
Commezzadura, il sindaco Tevini assicura che interverrà il veterinario «Ho contattato due mesi fa l’Asl, ma non si è fatto vivo nessuno»
Rispunta il problema delle colonie di gatti randagi, problema delicato in quanto per la legge provinciale del 28 marzo 2012, i felini sono tutelati dai Comuni, che in accordo con le associazioni animaliste, devono curarne la sopravvivenza. D’altro canto, ci sono anche cittadini che sono ostili ai gatti, convinti che possano portare malattie o sono infastiditi quando quest’ultimi sono in amore. Il problema si sta riacutizzando in questi giorni in alcune frazioni di Commezzadura; a Piano nel centro storico sotto la chiesa c’è la colonia più numerosa, una cinquantina di gatti che sono quadruplicati rispetto all’autunno scorso. Ad Almazzago ce ne sono una trentina e un numero più piccolo è presente anche nel capoluogo, Mestriago. Il guaio, dice chi si prende cura dei gatti, è che il Comune non è intervenuto per la sterilizzazione e giorno dopo giorno il problema si fa sempre più forte.
Il sindaco Ivan Tevini, chiamato in causa, sottolinea che lui vive in prima persona il problema avendo i gatti sotto casa: «È strano - dice - che la precedente amministrazione sia intervenuta facendo sterilizzare i gatti solo in alcune frazioni del paese e non in altre». E aggiunge: «Ho avvertito l’Asl, ma dopo quasi due mesi non ho ancora ricevuto risposta; se il ritardo si protrarrà dovrò far intervenire un veterinario per la sterilizzazione, passo complesso perché prendere i gatti non sarà facile. Rimarrà comunque il problema della collocazione degli animali perché i gattili già contattati non hanno posto. C’è da scongiurare che qualcuno, stanco di essere alle prese con un problema la cui soluzione s’allontana, scelga la via dei bocconi avvelenati come accadde qualche anno fa a Castello, frazione di Mezzana poco distante da Commezzadura».
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