Il rogo

Salvini: "Pena severa per chi ha distrutto il Drago di Vaia"

Il ministro Matteo Salvini sui social: "Poche settimane fa è stata approvata la norma che aumenta ad un minimo di sei anni il carcere per i piromani. Primo passo per iniziare a dare risposte esemplari a delinquenti che non meritano alcuna clemenza"

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ROMA. "Distrutto dalle fiamme il Drago di Vaia: era un'opera iconica del Trentino realizzata dallo scultore Marco Martalar, che aveva usato la legna degli alberi caduti nella tempesta di Vaia del 2018. In poco tempo è già partita una raccolta fondi online di alcune decine di migliaia di euro per la sua rinascita. Si indaga per incendio doloso: se confermato, per il criminale pena severa e multa salata pari al costo del danno". Lo scrive sui social il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. "Proprio poche settimane fa, grazie alla Lega è stata approvata in Consiglio dei Ministri la norma che aumenta ad un minimo di sei anni il carcere per i piromani: è un primo passo per iniziare a dare risposte esemplari a delinquenti che non meritano alcuna clemenza", conclude. 













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle