«Lungo Leno, erba alta e incuria» 

La segnalazione dei lettori: le passeggiate trascurate, meritano più attenzioni



ROVERETO. Non passa giorno senza che qualche lettore ci sottoponga lo stato di abbandono del verde pubblico, in particolare sulle passeggiate lungo il Leno, dove le eloquenti immagini raccontano di panchine rotte e cestini strapieni in mezzo a erba alta e aiuole da curare. «Sono zone di alto passaggio - spiega P.T., un roveretano che frequenta le passeggiate - e che meriterebbero una cura maggiore, con un regolare sfalcio e la potatura delle siepi e delle piante. Addirittura - lancia la proposta il nostro lettore - dopo un’opportuna risistemazione potrebbero essere dotate di chioschi da parte del Comune, che li potrebbe appaltare ai privati. Sarebbe un servizio molto gradito, che avrebbe anche il non secondario effetto di rendere le passeggiate lungo il Leno più frequentate e anche controllate: se tante famiglie ci passano, a varie ore del giorno, svolgerebbero una essenziale funzione di controllo sociale, perché dove passa tanta gente è più difficile che si annidino il degrado e la marginalità».













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle