CICLABILITà DIFFICILE 

«Girare con la bici in città significa essere in pericolo»

ROVERETO . «Nella nostra città andare in bicicletta porta ad essere in costante pericolo: non siamo tutelati da percorsi protetti se non in minima parte». Parola di ciclista. Un nostro lettore,...



ROVERETO . «Nella nostra città andare in bicicletta porta ad essere in costante pericolo: non siamo tutelati da percorsi protetti se non in minima parte». Parola di ciclista. Un nostro lettore, Mariano Benvenuti, espone la propria esperienza, da quotidiano fruitore delle strade cittadine: «Percorro ogni giorno via Baratieri - racconta Benvenuti -, a volte verso nord per il rione Brione, a volte verso sud per il rione di Borgo Sacco. Questa via è totalmente mancante di qualsiasi tipo di protezione in entrambi i sensi, letteralmente lastricata di lamiera di automobili parcheggiate o in movimento. La parte in salita mi costringe a una respirazione forzata e quindi a rischio di introdurre un eccesso di smog nei polmoni, la carreggiata centrale che resta libera dalle automobili parcheggiate è molto stretta e dovendo tenere una certa distanza dalle macchine parcheggiate per evitare possibili portiere che si aprono improvvisamente viaggio in mezzo alle automobili che sbuffano impazienza, oltre al fumo degli scarichi. Per recarmi a Sacco percorro via Dante, un tempo raggiungibile direttamente da via Paoli attraversando corso Rosmini al semaforo. Ora non è più possibile. Devo, sempre in mezzo al traffico, nel frattempo aumentato per i veicoli provenienti dalla parte opposta, percorrere via Manzoni, via Tommaseo e un tratto di corso Rosmini per arrivare alla ciclabile di via Fontana. Questa però ora sparisce quando si arriva in via Dante. I cartelli indicano che i ciclisti devono tenere la destra all'interno del percorso segnalato dalle borchie a pavimento con il risultato che se ci sono due ciclisti su percorsi opposti, quando si incrociano, una automobile in mezzo passa a rischio degli stessi. Sull'ultimo cartello vicino al semaforo, il ciclista sparisce dalla grafica. Percorro via Cavour, sempre senza protezione, ed arrivo finalmente sulla ciclabile presso il cavalcavia per Borgo Sacco. D'ora in poi sono al sicuro facendo attenzione all'attraversamento non segnalato sul cavalcavia. Ho maturato l'idea che per gli automobilisti e per l'autorità cittadina noi ciclisti siamo invisibili. Ma noi eco-ciclisti teniamo duro anche perché siamo convinti che “La bicicletta ci salverà”».













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle