LIZZANA 

Bambina rischia di soffocarsi con un boccone 

La piccola, sei anni, stava cenando con i genitori. Salvata in extremis, ora è al Santa Chiara 



ROVERETO. Allarme ieri in serata per una bambina di sei anni ricoverata in pronto soccorso per un’ostruzione delle vie aeree. A quanto si è capito, la piccola, che stava cenando assieme ai genitori in una appartamento di Lizzana, in via al Cristo, sarebbe stata soffocata da un boccone - forse un ossicino di pollo -, perdendo conoscenza e diventando cianotica. I genitori, allarmatissimi, si sono preoccupati ed hanno chiamato l’ambulanza. I soccorritori di Trentino emergenza hanno eseguito le manovre di procollo per liberare le vie respiratorie della bimba. La quale un po’ per volta è tornata a respirare ed ha iniziato a riprendersi, già in casa. La piccola, vista l’età e il trauma, è stata trasportata per precauzione all’ospedale trentino di Santa Chiara. Secondo i sanitari non sarebbe in pericolo di vita, ma viene comunque tenuta sotto osservazione per i rischi connessi a una prolungata anossia, ancora da valutare benché la situazione generale non appaia preoccupante.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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