Variante dei “veleni”, raccolte 122 firme
Levico terme. Il destino della delibera firmata del commissario straordinario Marino Simoni, relativa alla riqualificazione dell’area degradata dei “Grandi alberghi di Vetriolo”, sembra segnato. L’att...
Levico terme. Il destino della delibera firmata del commissario straordinario Marino Simoni, relativa alla riqualificazione dell’area degradata dei “Grandi alberghi di Vetriolo”, sembra segnato. L’atto di variante al Prg non ha avuto la “benedizione” di nessuno dei candidati sindaco al ballottaggio di domenica prossima. Sia Tommaso Acler che Gianni Beretta, sono scesi sul piede di guerra e hanno usato parole forti per esprimere il loro dissenso al provvedimento di Simoni firmato 48 ore prima delle elezioni amministrative dello scorso 26 maggio. Acler dopo essersi recato lunedì scorso in municipio per presentare la richiesta formale di annullamento in autotutela della delibera della “discordia”, ieri ha riunito la coalizione che lo sostiene per il ballottaggio mostrando i risultati della petizione popolare avviata la scorsa settimana.
«Siamo scesi anche in piazza per esprimere con fermezza che quella delibera “non s’ha da dare” - sottolinea Acler in conferenza stampa -. La partecipazione di tutti gli attori principali della città c’è stata e sono state raccolte 122 firme tra sabato e domenica. Tutte le categorie di Levico hanno firmato la petizione, compreso alcuni commercianti che non vogliono che l’area di Vetriolo diventi uno spazio per nuovi centri commerciali. La nostra richiesta di annullamento si rivelerà decisiva per bloccare l’iter. Peccato che chi ha iniziato a sollevare il polverone, vomitandomi addosso falsità, non ha sposato la petizione popolare, unico strumento di democrazia, annunciando invece di presentare un esposto in procura per fermare un atto amministrativo: come dire per andare a Bolzano hanno imboccato l'autostrada direzione Milano». B.C.