Parte la rivoluzione dei servizi
Nuova caserma Arma e cambio sedi per Rurale, farmacia e Pro Loco
SANT’ORSOLA TERME. Si profilano modifiche nella sede dei servizi fondamentali per la comunità di Sant’Orsola. Si parla soprattutto della nuova caserma dei carabinieri che dovrebbe essere pronta entro la fine dell’anno o al massimo la prossima primavera. Il sindaco Ivano Fontanari mostra fiducia in questo senso, rispondendo ad alcune domande che gli abbiamo rivolto sugli obiettivi che la sua amministrazione si è posta.
Caserma carabinieri: situazione e conseguenze.
Tra qualche giorno firmeremo il progetto esecutivo. L’iter per l’acquisto dell’edificio ex Cassa rurale è concluso e anche quello del finanziamento. Speriamo poi che la stazione appaltante di Pergine riesca ad affidare i lavori, l’opera in totale costa circa 550 mila euro, in modo che in giugno si possa iniziare. L’opera viene finanziata attraverso il Fut (85%) e il rimanente con contributo della Comunità, della Provincia, del Bim e con fondi propri. Contiamo poi sul canone mensile che l’Arma dei carabinieri di verserà.
Quali sono le ricadute sui servizi pubblici?
La filiale della Cassa rurale si trasferirà nel locale dell’edicola del Bar Alpino e a fianco verrà la farmacia che libererà così alcuni locali nell’ottagono-caserma dei pompieri. A piano terra del municipio, con l’anagrafe trasferita al primo piano, verrà ricavata la nuova sede del Consorzio Pro Loco di valle e ufficio turistico, due realtà che dovranno traslocare dall’attuale sede nell’edificio della Cassa rurale che diventerà caserma dei carabinieri. Si pone poi il problema della caserma dei pompieri perché occorre metterla a norma e adeguarla alle nuove esigenze: ristrutturarla o ricercare un nuove edificio comunale da riattare per i pompieri? Ne stiamo parlando con gli stessi pompieri per vedere il da farsi”.
L’altra struttura importante per la comunità di Sant’Orsola, poco più di 1.100 abitanti con il Comune in gestione associata con Pergine, è la palestra a Tadesia in centro al paese. Qual è la situazione?
Direi che è molto apprezzata: abbiamo completato i parcheggi e stiamo finendo la nuova sede degli alpini di prossimo affido all’associazione. Gli altri interventi che speriamo di poter fare con i contributi della Provincia sono relativi al risparmio energetico: nuova illuminazione, sostituzione caldaie, cappotti, eccetera, appena approvati in sede consiliare. C’è anche la necessità di ricercare una nuova sorgente per l’acqua potabile che da anni scarseggia. Stiamo procedendo.
E per il progetto relativo allo sfruttamento dell’acqua termale proveniente dalla miniera Pegara? Ripensate al progetto terme e centro benessere?
Non voglio correr troppo, ma ci stiamo lavorando. Lo riteniamo importante per noi e per tutta la valle: la concessione dell’acqua terapeutica c’è ed è nostra. Non abbiamo dimenticato il progetto con i privati. Se ci sono nuovi finanziamenti dalla Provincia, siamo pronti a ripartire e aperti a ricevere e valutare proposte da parte dei privati. Il Comune va comunque avanti tra le solite difficoltà delle spese correnti, con gli introiti che vengono dalla produzione elettrica della centrale alla Clom, l’Imis, eventuali oneri di urbanizzazione. Ci sono ancora lotti edificabili riservati alle prime case di residenti. (r.g.)