Fierozzo non dimentica Diego Moltrer

FIEROZZO. Esattamente tre anni moriva Diego Moltrer. In quel momento rivestiva la carica di presidente del consiglio regionale. Morì d’infarto durante una battuta di caccia in Valcava, poco distante...



FIEROZZO. Esattamente tre anni moriva Diego Moltrer. In quel momento rivestiva la carica di presidente del consiglio regionale. Morì d’infarto durante una battuta di caccia in Valcava, poco distante dalla sua abitazione. «Andate avanti - disse agli amici - che io vi seguo». Gli amici cacciatori tornarono sui loro passi e lo trovarono privo di vita. L’altro ieri, la messa in suo ricordo. Non nella chiesa a San Felice a pochi metri dalla sua abitazione, ma in quella di a San Francesco, dedicata a San Giovanni Bosco perché quella a San Felice è inagibile per lavori di rifacimento dell’impianto elettrico. A officiarla don Daniele Laghi davanti a oltre 200 persone. A parte qualche amministratore provinciale, è stata la sua gente (sindaci compresi) a partecipare al rito religioso rendendo omaggio alla persona più che all’uomo istituzionale. Perché Diego Moltrer era riuscito a coniugare la carica pubblica (e ne aveva rivestite tante) con il contatto con la popolazione. Della valle dei Mocheni, soprattutto. Era stato sindaco di Fierozzo per anni e poi era approdato al Comprensorio e quindi alla Comunità. L’ultima sua carica, appunto quella di presidente del consiglio regionale che aveva svolto fin da subito con rigore morale battendosi contro i vitalizi. Certamente, la sedia che occupava era particolarmente prestigiosa. Rappresentava per Diego e per la popolazione della valle, un traguardo mai raggiunto in precedenza. Ma non per questo aveva smesso di frequentare la gente, i suoi alpini, i suoi cacciatori: Continuava ad essere uno di loro. E per questo suo costante atteggiamento di familiarità ed amicizia, era benvoluto da tutti. E questa particolare atmosfera, si è ricreata (in silenzio) nella chiesa costruita poco più che 50 anni da don Giacomo Hofer. (r.g.)













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