Il caso

Mafia in Trentino, in carcere il primo condannato

Dopo il pronunciamento del 6 marzo della Corte di Cassazione, i carabinieri hanno eseguito l’ordine di carcerazione.

CASSAZIONE. La condanna per Arfuso è definitiva



TRENTO. I carabinieri del Ros e i carabinieri di Trento hanno eseguito l'ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale di Trento nei confronti di Saverio Arfuso, il 50enne calabrese condannato per associazione mafiosa e coinvolto nell'inchiesta "Perfido" sulla locale legata alla cosca dei Serraino infiltrata a Lona-Lases.

Il provvedimento - informa l'Arma - è la conseguenza della sentenza pronunciata il 6 marzo scorso dalla sesta sezione penale della Corte di Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato dai legali di Arfuso contro il giudizio d'appello del Tribunale di Trento, che lo aveva condannato alla pena di 8 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione per violazione dell'articolo 416 bis del Codice penale. 













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