In un anno cinquemila solleciti per libri e riviste non restituiti 

Biblioteca intercomunale. La giunta di Mezzolombardo ha deciso: da ottobre chi sgarra paga la multa. Dopo quattro richiami senza esito, l’utente non potrà più accedere al servizio


Anna Tava


Mezzolombardo. Dal primo ottobre chi non restituirà alla biblioteca di Mezzolombardo, Campodenno, Sporminore e Ton i libri e altro materiale nei tempi stabiliti,potrà essere multato. Lo ha deciso la giunta di Mezzolombardo, che così accoglie una richiesta del personale e del Consiglio del servizio intercomunale, che spende molto del proprio tempo a controllare lo stato dei prestiti e a inviare solleciti a chi se la prende un po’ troppo comoda.

Un po’ di tolleranza

Nel primo periodo ci sarà più tolleranza per abituare gli utenti, che dovranno imparare ad essere rispettosi e più attenti; la sanzione sarà quindi applicata solo dopo il secondo sollecito e considerata non a libro ma ad utente per un tetto massimo previsto di 10 euro. Dopo 30 giorni di ritardo la penalità sarà di 1 euro per ogni libro, rivista o cd non restituito, cifra che si ripeterà ogni mese fino a un anno.

Cattiva abitudine diffusa

Nel corso del 2018 la biblioteca ha effettuato 36.133 prestiti, collocandosi fra le biblioteche trentine che muovono più materiali. Gli operatori hanno dovuto inviare sms, mail o lettere per un totale di 4.942 solleciti. È quest’anno sono già 2.462. «Con l’introduzione delle multe si vuole contrastare la cattiva abitudine delle persone che non rispettano il regolamento dei prestiti. Sono comportamenti in costante aumento, che comportano un dispendio economico e di risorse umane» spiega Veronica Barbetti, referente della biblioteca, mostrando i dati. Se nel 2008 sono stati emessi in media 44 solleciti a settimana, nel 2018 sono più che raddoppiati arrivando a 95, per raggiungere il numero di 112 settimanali fino a maggio 2019.

Costi e disagi

Ciò che l’utente distratto non valuta è di provocare costi, lavoro e disagio altri utenti che attendono i volumi prenotati, ancor più necessari se utilizzati a scopo di studio. Nello specifico, la spesa per ogni sms è di 10,37 centesimi, quella per ogni francobollo di 0,85. Il regolamento della biblioteca prevede che eventuali penalità siano disposte dall’amministrazione comunale sentito il Consiglio di biblioteca. La giunta si è pertanto mossa per deliberare questa forma di deterrente. Un apposito programma gestisce tempi e sanzioni. Sono previsti 4 solleciti: dopo 30, 60, 90 e 120 giorni di ritardo; dopo il quarto l’utente non potrà più accedere al servizio e la riammissione avverrà solo a seguito della riconsegna dei materiali e del pagamento della sanzione, la cui cifra avrà raggiunto i 12 euro. Il servizio bibliotecario, con un’offerta sempre ampia, aggiornata e soprattutto gratuita, avrebbe bisogno di maggior rispetto da parte di chi ne usufruisce. Si spera che le sanzioni siano educative e sostengano l’attenzione.

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