IL CASO

Israele intercetta la Flotilla e arresta 175 attivisti: anche Roma protesta

Le imbarcazioni dirette a Gaza per portare aiuti umanitari sono state bloccate dai militari in acque internazionali, al largo delle coste greche. Le associazioni accusano Tel Aviv: «È un rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, si tratta di pirateria». Anche dal governo italiano arriva la richiesta di immediato rilascio». Israele annuncia che i fermati saranno trasferiti in Grecia e quindi rilasciati



La Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari, è stata intercettata nella notte fra ieri e oggi dalle motovedette israeliane a ovest di Creta in acque internazionali, dunque vicno alla Grecia e a svariate centinaia di chilometri da Israele.

La marina israeliana ha fermato circa 175 attivisti e intercettato 21 delle 58 imbarcazioni. Un video diffuso su Telegram mostra un equipaggio di una imbarcazione della Flotilla a mani alzate e un soldato armato salire a bordo.

«Escalation pericolosa e senza precedenti - il commento degli attivisti - il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Si tratta di pirateria. I governi devono agire ora per proteggere la Flotilla e ritenere Israele responsabile di queste flagranti violazioni del diritto».

Immediate le protesta arrivate da Spagna e Turchia, poco dopo anche il governo italiano ha condannato il sequestro delle imbarcazioni della Flotilla al largo delle coste greche e ha chiesto a Israele «l'immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull'incolumità fisica delle persone a bordo», come comunica palazzo Chigi alla fine di un vertice tra la premier Meloni, i ministri Tajani e Crosetto e il sottosegretario Mantovano.

Tutti i fermati sono stati imbarcati su navi della marina militare israeliana: «In coordinamento con il governo greco, le persone trasferite dalle imbarcazioni della flottiglia alla nave israeliana saranno fatte sbarcare in Grecia nelle prossime ore», ha dichiarato il ministero degli esteri israeliano Gideon Sa'ar.

Drammatico il racconto degli attivisti: «Le nostre imbarcazioni sono state avvicinate da motoscafi militari, che si sono autodefiniti "israeliani", i quali, puntando laser e armi d'assalto semiautomatiche, hanno ordinato ai partecipanti di spostarsi a prua e di mettersi a quattro zampe. Le comunicazioni delle imbarcazioni sono interrotte ed è stato lanciato un Sos», ha comunicato ieri la Global Sumud Flotilla, che aveva preso il largo verso Gaza il 26 aprile.

Flotilla diretta a Gaza intercettata dai militari israeliani

Le immagini della nave abbordata dagli israeliani

In uno dei post sulle pagine della Flotilla si legge inoltre: «Flotilla sotto attacco: Bianca (Italia) è sotto attacco e la maggior parte delle imbarcazioni sono bloccate». 

In precedenza, il ministero degli esteri israeliano aveva dichiarato: «La forza motrice dietro la provocazione della flottiglia è Hamas, in collaborazione con provocatori professionisti, con l'obiettivo di sabotare la transizione del piano di pace del Presidente Trump alla sua seconda fase». 

Durissima la condanna di Amnesty International nei riguardi dell'azione militare israeliana, come si legge in un in un comunicato di Erika Guevara Ross, alta direttrice delle campagne e delle ricerche del sodalizio umanitario: «Intercettare illegalmente le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla e sottoporre decine di attivisti a detenzione arbitraria, evidenzia le conseguenze di decenni di impunità per il genocidio commesso da Israele nella Striscia di Gaza.

È sconcertante che persone impegnate in una missione pacifica di solidarietà - volta a rompere il blocco illegale israeliano e a fornire assistenza medica e beni essenziali alla popolazione palestinese alle prese con una crisi umanitaria - siano state detenute arbitrariamente.

Nutriamo gravi preoccupazioni per la sicurezza degli attivisti trasferiti in Israele dopo che le loro imbarcazioni sono state abbordate in acque internazionali vicino alla Grecia», aggiunge Amnesty, che ricorda i «maltrattamenti e le torture documentati nei confronti delle persone a bordo della Flotilla intercettate e detenute dall'esercito dello Stato ebraico nell'ottobre del 2025».

«Le persone intercettate devono essere liberate immediatamente», conclude Guevara Ross.













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