ambiente

Gli universitari trentini alla Cop 26 consegnano al ministro Cingolani le richieste sul clima

A Glasgow con il progetto sostenuto dalla Provincia. Ecco chi sono i dieci “ambasciatori” del Trentino 



TRENTO. Dieci studenti universitari (trentini o iscritti all'ateneo della nostra provincia) sono presenti alla Conferenza Onu sul Clima di Glasgow Cop26 nell'ambito del progetto Visto Climatico supportato dalla Provincia autonoma di Trento e organizzato dall'Associazione Viração&Jangada, in collaborazione con l'Agenzia di stampa Giovanile e altri partner.

Durante i lavori della Conferenza, in occasione dell'evento "Youth 4 climate at Cop26" gli studenti hanno consegnato ieri, 5 novembre, al ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che ne era il moderatore, il documento di raccomandazioni politiche per il clima elaborato alla Conferenza dei giovani sul clima del Trentino Alto Adige che si è tenuta lo scorso 8 maggio al Muse di Trento.

Nell'elaborato sono presenti suggerimenti rivolti a istituzioni, imprese, scuola e associazioni sul tema del clima.

Lo stesso documento era stato presentato agli assessori della Provincia autonoma di Trento all'ambiente, Mario Tonina e all'istruzione, università e cultura, Mirko Bisesti alla fine del mese di settembre che lo avevano accolto con interesse.

"La presenza dei giovani alla Cop26 all'interno del progetto che da ormai 10 anni porta i ragazzi trentini alle Conferenze Onu sul clima -sottolinea l'assessore all'ambiente Tonina - si colloca in linea con le politiche della Provincia autonoma, che mettono il tema del clima e della tutela dell'ambiente in cima all'agenda di governo, e che sono contenute nella Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile approvata dalla Giunta provinciale e di cui ieri è stato firmato il Patto.

La salvaguardia ambientale è infatti una sfida da vincere anche per le generazioni più giovani". Per l'assessore Bisesti, "il percorso compiuto dagli universitari trentini presenti alla Cop26 a partire dalla Conferenza dei giovani sul clima del Trentino Alto Adige, è molto importante. Il ruolo dei giovani, sempre più consapevoli dei temi ambientali, sarà fondamentale per accompagnare l’attuazione degli interventi, un percorso nel quale il Trentino grazie alla sua autonomia potrà essere di esempio per il resto del Paese e a livello internazionale. La Provincia autonoma nel campo della formazione e dell'istruzione, a tutti i livelli, si sta impegnando per aumentare la conoscenza dei giovani trentini rispetto al tema del clima".

Alla Cop26 di Glasgow, la delegazione del progetto sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento è composta dagli studenti: Elisa Lunardelli, Emma Leoni, Emiliano Campisi, Enrico Chiogna, Ilaria Bionda, Irene Trombini, Gaetano Sciarotta, Mayra Boscato, Rosa Maria Currò e Simone Predelli. Presenti in Scozia anche Lavinia Laiti (dell'Agenzia provinciale per l'ambiente), Daniele Saguto (Associazione In Medias Res) e Elisa Calliari (University College London). Il coordinamento del progetto è assicurato da Paulo Lima dell'Associazione Viração&Jangada, il supporto scientifico dal climatologo di Appa Roberto Barbiero.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle