TERRITORIO

Fontane testimoni della storia: a Trento due restauri

I manufatti presenti in città a largo Nazario Sauro e in piazza della Chiesa a Sopramonte torneranno a zampillare entro fine anno: il Comune spiega che durante l’estate verranno ripulite, restaurate e verrà ripristinato il flusso di acqua a uso pubblico

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Due fontane molto amate dai cittadini torneranno a zampillare entro l’anno: una in centro città, quella in largo Nazario Sauro, e l’altra nel sobborgo di Sopramonte, più specificatamente in piazza della chiesa.

Entrambe durante l’estate verranno ripulite, restaurate e verrà ripristinato il flusso di acqua ad uso pubblico.

Nello specifico l’opera di restauro conservativo e di rimessa in funzione prevede la spolveratura a secco dei depositi di materiale come polvere, terriccio, muschi, guano, la rimozione di tutte le integrazioni incongrue e in malta di cemento.

Saranno inoltre fissati gli elementi in via di distacco e stuccate microfessure.

 

 

È prevista la protezione finale di tutte le superfici lapidee della fontana mediante applicazione di prodotto specifico per pietra calcarea.

Per quanto riguarda la fontana di largo Nazario Sauro, la decisione sulla rimozione dell’elemento posto alla sommità della colonna e ritenuto incongruo verrà presa nel corso del restauro quando una lettura critica più accurata degli elementi lapidei sovrapposti consentirà dunque una scelta più obiettiva.

La fontana di largo Nazario Sauro, in posizione poco distante dalla sua originaria collocazione, a lato di via san Martino, in prossimità dell’omonima chiesa settecentesca è di probabile fattura ottocentesca.

La sua realizzazione rientrava probabilmente nel programma di ammodernamento della città avviato dal municipio a partire dalla metà dell’Ottocento, che arrivò a dotare la città, alla fine del secolo, di non meno di duecento fontane.

La presenza di una fontana pubblica nella piazza di Sopramonte invece è attestata fin dal 1751. Stanziati 45 mila euro per le opere di restauro. C. L.













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