Sèn Jan al voto, due ex sindaci in corsa
Domenica le elezioni nel nuovo Comune: si sfidano Leopoldo Rizzi e Giulio Florian, che guidavano Vigo e Pozza ora uniti
SÈN JAN. Due ex sindaci in lizza per lo scranno di sindaco. Domenica i censiti di Vigo e Pozza di Fassa (ora riuniti sono l’unico comune di Sèn Jan) sono chiamati alle urne per eleggere il primo cittadino e il relativo consiglio comunale. In campo due candidati, Leopoldo Rizzi e Giulio Florian, i promotori dell’unione che ora cavallerescamente si sfidano per diventare il primo sindaco del neo costituito Comune, che è il più grande della valle (2.725 abitanti) superando anche il capoluogo Moena.
Leopoldo Rizzi, 63 anni, sindaco uscente di Vigo di Fassa, si è particolarmente distinto per dare notorietà al piccolo centro fassano. Vigo è entrato infatti nella finale del concorso “Il borgo più bello d’Italia” promosso dalla trasmissione televisiva di Rai 3 “Kilimangiaro” ed è salito alla ribalta per essere candidato al premio Eccellenza Italiana. Tutto è nato dall’idea di far partecipare obbligatoriamente a un corso di formazione gli eletti alla carica di consigliere comunale. Inoltre gli assessori hanno sottoscritto una fideiussione presso la locale banca per garantire al cittadino un adeguato impegno politico. Prassi già messa in atto nel Comune di Vigo e, se la lista Rizzi avrà successo, anche in quello di Sèn Jan. «Le consultazioni di domenica - spiega Rizzi - sono la logica conseguenza del processo di fusione. Il Comune di Vigo e quello di Pozza sono confinanti e non ha senso avere due differenti amministrazioni, così, dopo aver ottenuto l’85% di consensi, hanno costituito un’unica entità per una miglior gestione e ottenere un risparmio in termini di denaro. Un passo che io ritengo transitorio in vista di una unificazione di tutti i sette comuni della valle. La volontà della lista “Duc valives duc medemi” è appunto quella di dare un buon esempio per raggiungere in futuro questo obiettivo. Abbiamo poi il vantaggio che il Comun general, con la recente legge regionale, è diventato un organo costituzionale con un ampio margine di autonomia. Con questa caratteristica, idee e buon governo, possiamo davvero puntare a diventare un piccolo cantone svizzero».
Giulio Florian, sindaco di Pozza di Fassa dalla primavera del 2015 al 31 dicembre del 2017, è convinto della bontà del percorso intrapreso. Sul profilo Facebook della lista “Poza per Sèn Jan” Florian sottolinea come la scelta di un forte Comune di Sèn Jan rafforzi il ruolo di attore principale che il centro Fassa deve acquisire nel sistema di valle. L’obiettivo è quello di realizzare infrastrutture, enti e servizi che riescano a rispondere pienamente sia alle esigenze del singolo che della collettività garantendo la giusta rappresentatività di Pozza e delle sue frazioni. Giulio Florian infatti è a capo di tre liste civiche, tre liste distinte, una per frazione: “Pera per Sèn Jan”, “Poza per Sèn Jan” e «Vich per Sen Jan”. «La nostra visione - è scritto sul social - vuole andare oltre all’immediato, ma pensare all’ambiente e al futuro che lasceremo alle prossime generazioni». Anche Florian è intenzionato a collaborare attivamente in appoggio al Comun General, organismo che nella sua unicità istituzionale può garantire un’ulteriore autonomia. Non solo. Valorizzandone le potenzialità e trasferendo nuove competenze intende raggiungere un’unica governance per la Valle di Fassa.
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