Rurale Dolomiti di Fassa, 32 milioni per i mutui alle famiglie

Val di fassa. In vista dell’assemblea dei soci del 10 maggio alle 17 al Palasport di San Martino di Castrozza, dove sarà illustrato il primo esercizio completo dopo la fusione dell’ottobre 2017, i...



Val di fassa. In vista dell’assemblea dei soci del 10 maggio alle 17 al Palasport di San Martino di Castrozza, dove sarà illustrato il primo esercizio completo dopo la fusione dell’ottobre 2017, i vertici della Cassa Rurale Dolomiti di Fassa, Primiero, Belluno, a Moena hanno presentato alcuni dati interessanti. Innanzitutto, il conto economico 2018 della banca che si è chiuso con un utile netto di 4.596.000 euro con un incremento del 54% sul 2017. Si tratta di un risultato che soddisfa perché superiore sia al budget sia al piano industriale di fusione. Tra le attività dell’istituto, che conta 31.656 clienti, 8.400 soci, 135 dipendenti e 23 filiali (8 in Fassa, 6 in Primiero, 4 nell’Agordino e 5 in Valbelluna), vanno sottolineate senz’altro quelle a favore delle comunità dove la banca è ben integrata. La Rurale, nell’ultimo anno, infatti ha sostenuto molte realtà dell’associazionismo e del volontariato, finanziando 319 iniziative per un ammontare di 853 mila euro. Fra queste, il contributo al ripristino della normalità dopo l’alluvione di Moena in luglio, sia con la messa a disposizione di fondi per i primi lavori sia con un riconoscimento ai numerosi volontari, e dopo la tempesta Vaia di fine ottobre, con finanziamenti a tasso zero e concessione di moratorie. Invece, in favore di quasi 100 studenti meritevoli (premiati a fine aprile) è stato messo a disposizione un controvalore di 60.000 euro in borse di studio.

Tornando ai dati prettamente economici, l’istituto presenta un aumento della raccolta totale di 24,5 milioni pari al 2,72% (saldo complessivo 929 milioni; raccolta diretta per 7,8 milioni e indiretta per 16,7 milioni), mentre il credito deteriorato, negli ultimi 12 mesi, si è ridotto del 20,71% pari a 29 milioni in meno. Sul fronte del credito in bonis, l’attività ordinaria registra la crescita del 3% e la concessione di 251 mutui, per circa 32 milioni di euro, destinati ad altrettante famiglie che li hanno investiti nell’acquisto o nella ristrutturazione della casa. In conclusione, pur in un anno difficile, la locale Cassa Rurale è riuscita a incrementare il credito buono a sostegno di famiglie ed imprese, tanto che su 100 euro raccolti 86 sono impiegati sul territorio. E.S.















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