I primi arrivati sono Nives e Riccardo  

Mamme e bambini stanno bene. Ieri il reparto riaperto il primo dicembre ha ricevuto la visita di Fugatti e Segnana


di Luciano Chinetti


CAVALESE. Nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Cavalese, riaperto sabato 1° dicembre, ieri sono venuti alla luce i primi due bambini. Alle 5 e 20 della mattina è nata Nives di 3.679 grammi, figlia di Federica Cavallin (laureata in architettura all’Università di Venezia, un anno fa a Predazzo ha aperto un negozio nel quale scolpisce il legno, arte imparata in cinque anni trascorsi a Ortisei) e Andrea Felicetti di Predazzo. Nel pomeriggio, alle 13 e 51, una giovane mamma di Ziano, Martina Vanzetta, ha invece partorito il suo primogenito Riccardo del peso di 3.490 grammi. Visibilmente emozionate le due mamme hanno confermato il piacere e la soddisfazione di aver fatto nascere i loro bambini nella loro terra, a due passi da casa.

Le due nascite non sono certo passate sotto silenzio, visto che il reparto, dopo quasi due anni di continui disagi a causa dell’assenza di professionisti e di sale operatorie adeguate, rischiava la chiusura definitiva. E così a salutare le due nuove mamme ieri pomeriggio a Cavalese sono saliti sia il presidente della giunta provinciale Maurizio Fugatti, sia l’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana. «Il Trentino ci crede. Nella natalità come pure nel radicamento sul territorio. Perché vivere in montagna è difficile, ma la nostra comunità ce l’ha nel sangue e vuole continuare a farlo, a patto che i servizi pubblici ci siano ed offrano risposte all’altezza». Con queste parole il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti ha commentato i due parti avvenuti ieri a Cavalese, a pochi giorni dall’attesa riapertura del Punto nascite che era stato chiuso nel 2017 e poi riaperto nei giorni scorsi dopo una lunga trattativa con il Governo nazionale.

Maurizio Fugatti, accompagnato dall’assessore alla sanità Stefania Segnana, ha ringraziato i medici del reparto, ad incominciare dalla dottoressa Fabrizia Tenaglia (alla quale ha consegnato un omaggio floreale in segno di buon auspicio), e il direttore dell’Azienda sanitaria Paolo Bordon per l’impegno profuso per la riapertura, ma poi si è voluto congratularsi personalmente con i neo-genitori.

«La nascita di un figlio è sempre un evento bellissimo ed emotivamente coinvolgente – hanno commentato Fugatti e Segnana - ma in questo caso assume anche un valore fortemente simbolico, perché questo punto nascite è stato fortemente voluto da questa comunità di valle. Le donne che hanno deciso di partorire qui non si sono limitate a dare alla luce nuove vite, ma ci consegnano un messaggio di attaccamento e quindi di amore per il territorio in cui vivono. Siamo qui – hanno concluso – per dir grazie alle nuove mamme, che ci consegnano un insostituibile messaggio di fiducia e di speranza».

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