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«Deposito bus, passare ai fatti» 

Trasferimento da viale Trento fermo da anni: Savoi chiede lumi



RIVA. «A quando lo spostamento del deposito degli autobus di Riva?»: a chiederlo è il consigliere provinciale della Lega Alessandro Savoi. «Dalla firma della convenzione tra Comune e Trentino Trasporti che prevedeva il trasferimento del deposito-rimessaggio degli autobus dall'attuale dislocazione in viale Trento, a ridosso delle case – sottolinea l’esponente della Lega trentina – sono trascorsi ben dodici anni. L’idea del trasferimento serviva per risolvere un problema che si trascina però dalla fine degli anni Ottanta. Sono infatti quasi trenta gli anni dalla nascita del comitato spontaneo di cittadini che da allora chiedono di trovare una soluzione a un problema di salute e vivibilità, rimanendo ancora senza risposte. Il comitato di residenti di viale dei Tigli, le cui case si affacciano sul grande piazzale che ospita il deposito della stazione delle autocorriere di viale Trento, negli scorsi mesi è tornato a far sentire la sua voce nella speranza che finalmente qualcosa si muova e che chi di dovere trovi una soluzione adeguata e risolva la questione decennale. L'amministrazione comunale d’altro canto pare affermare di aver fatto tutto quanto era ed è nelle sue possibilità, anche mettendo a disposizione l'ultimo capannone del magazzino comunale nell'ambito del progetto di tornare sull'area di San Cassiano riducendo la fascia archeologica. Dall’altra parte sembra che Trentino Trasporti abbia riferito di star valutando alcune soluzioni, tra le quali appunto quella di ridurre la fascia di tutela archeologica a San Cassiano e tornare all'ipotesi originaria».

Su queste basi Savoi interroga il presidente della Provincia per sapere a quale punto siano le valutazioni di Trentino Trasporti in merito allo spostamento del deposito della stazione delle autocorriere di viale Trento, quali opzioni siano sul tavolo e quali tempi si prospettino.

(m.cass.)













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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