Dolomiti

Marmolada, due giovani i nuovi "custodi" di Capanna Punta Penìa

Sul ghiacciaio si apre la nuova stagione, dopo i sette anni dello storico gestore Carlo Budel: il rifugio più alto dei Monti Pallidi (quota 3.343 metri) affidato al vicentino Andrea Gallo e al bellunese Tobia De Marco



TRENTO -  Lo storico gestore Carlo Budel, "il custode della Marmolada", ha lasciato il rifugio Capanna Punta Penìa e da questo mese di giugno sono subentrati due giovani veneti: il vicentino Andrea Gallo (28 anni, di Valdagno) e il bellunese Tobia De Marco (34 anni, di Pieve di Cadore).

Saranno loro a accogliere gli escursionisti a quota 3343 metri, sulla Regina delle Dolomiti, nel rifugio più in alto di tutti i Monti Pallidi, che sorge sul confine del ghiacciaio fra Trento e Belluno.

In questi giorni è in corso lo sgombero dei metri di neve accumulatisi durante l'inverno sulla struttura, che è di proprietà di Aurelio Soraruf e che negli ultimi sette anni era stata affidata a Budel, bellunese che nella sua storia "transfrontaliera" ha vissuto anche in Trentino a Lavis.

Una volta liberato dalla neve che lo sepelliva, il rifugio è pronto per tornare operativo: la data ufficiale per la riapertura stagionale è il 20 giugno che proseguirà fino a metà settembre.













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