Giustizia

Licenziamento illegittimo, l'Azienda sanitaria risarcisce Tateo, ma il processo continua

All’ex primario versati oltre 125 mila euro, ma nell’ultima udienza prima della sentenza penale a lui vengono chiesti 1,2 milioni di euro

BRACCIO DI FERRO L'Apss ne chiede 645mila



TRENTO. Mentre il procedimento penale a carico dell'ex primario di Ostetricia e Ginecologia del Santa Chiara Saverio Tateo e della sua vice Liliana Mereu si sta avviando al termine (la sentenza è prevista a fine gennaio), il medico ha già incassato dall'Azienda sanitaria un bonifico di 125.261 euro, legati al suo licenziamento, che è stato dichiarato illegittimo. Ieri si sono chiusi gli interventi degli avvocati delle undici parti civili, fra cui la madre di Sara Pedri, che hanno chiesto 1,2 milioni di risarcimento. L'avvocato Andrea de Bertolini, che rappresenta sette dottoresse, ha parlato di «Un clima di stress, di ansia, di autentica paura costruito volutamente da Tateo e da Mereu» nel reparto.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle