Commercio

Anomalia da verificare: stop temporaneo alla produzione dello storico panificio Sosi

Da qualche giorno rilevato un problema su alcuni pani di grosso formato, che da lunedì erano stati ritirati dalla vendita. L'azienda spiega: abbiamo deciso di sospendere la produzione almeno fino a domenica e con l'aiuto degli esperti eliminare alla radice ogni possibile elemento di rischio, che potrebbe essere legato al cosiddetto "batterio del pane filante". I punti vendita restano regolarmente aperti, anche per fornire alla clientela ogni spiegazione



TRENTO. Da stamane, giovedì 1° agosto, e almeno fino alla fine della settimana, nei punti vendita Sosi e nei supermercati serviti non si troveranno i prodotti dello storico panificio cittadino.

Da qualche giorno, infatti, è stata rilevata un'anomalia su alcuni pani di grosso formato, che da lunedì erano stati ritirati dalla vendita.

«Il livello di umidità della mollica dei pani di grande formato da lunedì appariva oltre i nostri standard. Abbiamo da subito interrotto la produzione di quei formati e ritirato i prodotti già venduti», ha spiegato Stefano Sosi.

«Tuttavia, per eliminare alla radice il problema, che non ha mai riguardato pani di formato ridotto e altri prodotti, abbiamo deciso di fermare del tutto la produzione ed eliminare alla radice ogni possibile elemento di rischio. Temiamo infatti che tutto possa essere legato al cosiddetto "batterio del pane filante". Lo stop almeno fino a domenica ci permetterà di intervenire con esperti e consulenti per poter ripartire garantendo la consueta salubrità e qualità dei nostri prodotti», ha aggiunto Sosi.

I punti vendita resteranno comunque aperti «per permettere ai nostri collaboratori di fornire tutte le informazioni in merito al disagio, in nome di quella trasparenza che vogliamo sia sempre un nostro valore irrinunciabile», ha specificato Stefano Sosi: «Eravamo riusciti a non fermarci neppure durante la pandemia. Ma vogliamo che il nostro pane sia sempre all'altezza e sicuro».













Ambiente&Percorsi

CEMBRA E FIEMME

Il festival dei vini verticali celebra i muretti a secco

DoloViniMiti svela il programma della nuova edizione, che si svolgerà da giovedì 1° a domenica 4 ottobre degustazioni, spettacoli, wine trekking gourmet tra baiti, passeggiate nella natura e momenti di confronto per la quarta edizione di un evento che celebra vini d’alta quota e prodotti di montagna

 

EVENTO

Formaggi in quota: va in scena la rassegna "Made in malga"

Sull'Altopiano dei Sette Comuni, prosegue dall'11 al 13 settembre la kermesse nazionale dedicata alle eccellenze casearie prodotte sopra i 600 metri: presentata anche una forma di "Asiago dop prodotto della montagna" (prodotto esclusivo delle province di Vicenza e Trento) che ha un valore stimato dai 350 ai 400 euro al chilo

ITINERARI

Alla chiesa di San Giacomo a Castelaz, nelle terre del Gewürztraminer

Una passeggiata altoatesina fra le tessiture di vigne, meleti e bosco ceduo, con antichi muri a secco che sostengono i terrazzamenti: poi l'arrivo al suggestivo luogo di culto, ricco di pregevoli affreschi che offrono al visitatore un viaggio fantastico nella singolarità dei temi rappresentati, in sintonia con i famosi bestiari medioevali delle grandi cattedrali

La chiesa di San Lugano: sul cammino dei viandanti


FIORENZO DEGASPERI

Primo piano

CLIMA

Non solo in estate: le ondate di calore possibili anche prima e dopo

Lo evidenzia lo studio guidato dal Goddard Institute for Space Studies (Giss) della Nasa e pubblicato sulla rivista Agu Advances, che ha analizzato 45 anni di dati climatici globali. Gli episodi di caldo estremo si stanno espandendo nel tempo: in Europa occidentale, così come in Africa meridionale e India Nord-occidentale, i giorni più caldi stanno anticipando sempre più il loro arrivo alla primavera


BENEDETTA BIANCO