Un'autonomia da proteggere e da trattare con cura



Sarò un inguaribile romantico, ma continuo a pensare che l’autonomia sia nobile, importante, fondamentale. Penso che abbia cambiato la storia di questa terra. Ma anche la testa, i modi, gli approcci di chi la abita. Ciò malgrado, anche in un’estenuante campagna elettorale come questa, di autonomia si parla troppo poco. Le dichiarazioni sono mille. Sui social si grida. E c’è chi dà ad una parolaccia scritta nel web, che è il muro della postmodernità, il valore della frase di uno scienziato.

Trovo però sbagliato e persino politicamente pericoloso, a maggior ragione in quest’imprevedibile stagione, che si tiri fuori dal cilindro l’autonomia quasi esclusivamente per sparare (in autonomia, ovviamente) ai lupi o per cercare una via (autonoma, ovviamente) per gestire il delicatissimo tema dei vaccini.

Ho già scritto che trovo assurda e spropositata l’entità della multa comminata all’ex presidente Durnwalder. Ma trovo normale che qualcuno - non solo fra chi indossa la toga - gli ricordi che un’autonomia solida e matura non deve uscire dall’alveo delle regole generali e non deve dunque aver paura di confrontarsi con lo Stato e con l’Europa sulla questione delle marmotte, dei lupi o degli orsi. Immaginare che un’autonomia florida produca idee o buone pratiche da esportare, ci sta. Che sui predatori ci vogliano regole - e che in alcuni casi si possa anche prevederne la soppressione - è pacifico. Ma cercare di imporle a muso duro al resto del Paese o a Bruxelles è un doppio errore. D’arroganza: perché non è questo il modo per far valere - al di là del merito - le prerogative dell’autonomia. E di superficialità: perché alcune accelerazioni potrebbero non solo renderci ancor più antipatici agli occhi di molti, ma indurrebbero altri a pensare che è questo il nostro modo di usare, esercitare e anche difendere l’autonomia.

Confrontarsi apertamente e senza timore con il governo e con l’Europa su molte grandi questioni ed evitare di rincorrere Salvini e le destre sul tema dei vaccini, non indebolisce, ma anzi rafforza un’autonomia che ha bisogno di pensare, come i grandi statisti, alle prossime generazioni e non alle prossime elezioni.













Ambiente&Percorsi

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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

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CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle