il caso

Misure anti Covid “troppo rigide” a scuola: bufera sul garante dei minori Biasi

I consiglieri del Pd: “Inaccettabile la contestazione di una legge dello Stato, che ha reso possibile il contenimento della pandemia”. Cgil e Uil: “Parole che prestano il fianco a posizioni antiscientifiche”



TRENTO. Bufera politica sul garante dei minori Fabio Biasi, che aveva definito troppo rigide per alunni e genitori le misure anti Covid adottate nelle scuole del Trentino. Esternazioni stigmatizzate da Pd, Cgil e Uil.

I consiglieri provinciali del Pd – si legge in una nota – “hanno accolto con stupore e sconcerto le affermazioni, che giudicano sbagliate e inopportune, in materia di vaccinazioni e green pass da parte del Garante provinciale dei minori, dott. Fabio Biasi.

Se è sempre utile richiamare ad una applicazione delle norme basata sul buon senso e sul bilanciamento dei valori in gioco, è invece inaccettabile e difficilmente compatibile con la delicata funzione istituzionale ricoperta la contestazione di una legge dello Stato, che ha reso possibile il contenimento della diffusione della pandemia da Covid-19 che ha recato danni gravissimi, sia sul piano umano che su quello socio-economico alla comunità nazionale e, in essa, alla comunità trentina.

Riconosciamo al Garante l’impegno costante a tutelare il superiore interesse dei minori, ma non possiamo condividere le sue valutazioni sulle scelte di salute pubblica operate dal governo, che noi condividiamo e apprezziamo”.

I segretari generali di Cgil e Uil Andrea Grosselli e Walter Alotti aggiungono: “Vaccini, green pass, ma anche obbligo di mascherina sono le misure che fino ad oggi hanno permesso agli studenti e alle studentesse di poter frequentare la scuola in presenza. Crediamo che i ragazzi e le ragazze abbiano pagato un prezzo alto per la pandemia, e dunque abbiamo il dovere tutti di fare ogni sforzo possibile perché la scuola resti aperta in sicurezza e, anche, perché le attività sportive e ricreative per i ragazzi restino accessibili. Lavorare in condizione di sicurezza, inoltre, è un diritto anche per tutti coloro che operano nelle strutture scolastiche, insegnanti e personale in genere”.
“Senza dimenticare che nessuno, né i ragazzi, né i lavoratori e le lavoratrici, né le realtà economiche, possono reggere il peso di nuove chiusure. E’ per questa ragione che le affermazioni del garante dei minori, Fabio Biasi, riportate oggi sui quotidiani locali, lasciano allibiti perché prestano il fianco a posizioni antiscientifiche che chi rappresenta un’istituzione non dovrebbe in alcun modo sostenere.
In questo modo si rischia di rovesciare la realtà dimenticando che l’obiettivo da sconfiggere è il covid-19, non gli strumenti che oggi abbiamo per contrastarlo. Non ci siamo ancora lasciati alle spalle la pandemia, ci attende ancora un inverno difficile e la capacità di gestire la situazione con livelli non eccessivi di contagio, senza pressione sulle strutture sanitarie, mettendo al sicuro le persone più fragili dipende dalla responsabilità collettiva”.













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