“Cena sensoriale dell’Uomo Selvatico” al Museo etnografico di San Michele: ecco la cucina delle Dolomiti
Appuntamento stasera, venerdì 23 maggio, con lo chef stellato Alessandro Gilmozzi e il divulgatore Stefano Delugan
TRENTO. Oggi, venerdì 23 maggio alle ore 19, il Mets – Museo etnografico trentino San Michele propone un evento esclusivo, che intreccia arte culinaria d’eccellenza, cultura e valorizzazione del territorio. In occasione della seconda giornata del convegno “Di selvatico in Selvatico. Vivere, abitare, nutrirsi, curarsi: riflessioni nell’attualità” – che segna la conclusione del progetto espositivo “Selvatico sarai tu!” – il Museo, in collaborazione con il ristorante El Molin di Cavalese, invita il pubblico a vivere un’esperienza culturale e sensoriale davvero unica. Lo chef stellato Alessandro Gilmozzi, interprete d’eccellenza della cucina di montagna, guiderà gli ospiti in un raffinato viaggio sensoriale tra gli elementi ancestrali della natura trasformati in scenario ideale e reale di un modo modernissimo di interpretare l’arte della Cucina.
Un racconto gastronomico attraverso sapori, profumi e materie prime radicate nel paesaggio dolomitico, reinterpretati con uno stile contemporaneo e sostenibile. “Le Dolomiti sono al centro di tutto il vocabolario espressivo della filosofia di cucina al Ristorante El Molin.” afferma lo stesso Gilmozzi “Una filosofia di cucina sempre innovativa, ma schietta, e rispettosa dei valori della vita alpina, con un recupero filologico di ricette dell’antica cucina di sussistenza, interpretate con sensibilità contemporanea”. La serata sarà arricchita dalla partecipazione del divulgatore Stefano Delugan, che accompagnerà gli ospiti nella scoperta del significato simbolico e naturale degli elementi che compongono il menù, rendendo l’esperienza gastronomica un vero viaggio nella cultura del selvatico.
Di seguito il Menù sensoriale dell’Uomo Selvatico: Tasting prima del piatto; Terra; The a base di erbe spontanee dei nostri pascoli... tutto in uno spray; Fuoco; Muschio naturale con la sua acqua; Aria; L’amaro; Acqua; Olio di corteccia. Menù: Terra; L’Olio e la montagna (insalata con 18 erbe selvatiche 5 fiori e 3 consistenze di olio in abbinamento alla tisana di Teresio); Fuoco; Il Riso al muschio di sorgente (in abbinamento con l’acqua di sorgente mineralizzata); Aria; Lingua di grigia alpina, rosa selvatica, verbena e genziana (in abbinamento con il tonic Walden bitter); Acqua; ICY corteccia (in abbinamento con il Whisky di montagna di Villa de Varda). Il biglietto, bevande incluse, comprende: l’accesso all’intera sessione convegnistica del venerdì “Il selvatico per mangiare e curare”, lunch fra le due sessioni del convegno, la visita guidata alla mostra “Selvatico sarai tu!” con focus a cura della curatrice Camilla Nacci Zanetti, e una copia omaggio del catalogo “Il volto dell’uomo selvatico”. C.L.