L'INTERVISTA ANGELO LORENZETTI itas trentino 

«Che caos con il Covid ma bisogna adeguarsi» 

Parla l’allenatore. La sua squadra non scende in campo da 22 giorni, causa i numerosi casi «Allenamento differenziato per i “negativizzati”, per mercoledì prepareremo due formazioni» 


Paolo Trentini


Trento. Quasi un mese senza incontri ufficiali tra allenamenti, rinvii, giocatori positivi e poi negativi al Coronavirus. Con oggi sono 22 i giorni di assenza dal campo dell’Itas Trentino, un periodo che potrebbe allungarsi ulteriormente se non si dovesse giocare il recupero di mercoledì con Vibo Valentia. Tanto, troppo tempo per pensare che non comporti alcuna conseguenza per i pallavolisti in divisa bianca. Non c’è, purtroppo, molto da fare, se non un continuo fare e disfare, una continua preparazione tecnico-tattica, una formazione che varia di giorno in giorno a seconda delle comunicazioni provenienti dallo staff medico e l’attesa di un avversario che poi, alla fine, non si incontra. Tutte situazioni non facili da gestire per i pallavolisti che non possono essere contenti ma si devono rassegnare e cercare di mantenere un buon livello di forma.

Non è un momento semplice nemmeno per il coach Angelo Lorenzetti, che deve cercare di non fare calare morale e tensione nei suoi e allo stesso tempo studiare ogni mossa per preparare al meglio ogni partita con i giocatori a sua disposizione. Insomma, un periodo piuttosto delicato.

Coach, come vive un allenatore questo stato d’incertezza?

È una cosa del tutto nuova. Soprattutto è importante monitorare gli effetti che questa situazione fatta di preparazioni alle partite che poi vengono annullate, possa creare nella testa e nella motivazione dei ragazzi. Ovvio, quello che un giocatore vuol fare è giocare, ma in questo periodo le vicissitudini che sappiamo non ci hanno consentito di farlo. I rinvii dell’ultimo momento possono portare a dei cali di tensione tra i giocatori e, anche se al momento i miei appaiono comunque concentrati, bisogna prestare attenzione. Per il resto... amen. Sappiamo di questo periodo qua, che il volley come altri sport ha deciso di continuare. Giusta o sbagliata che sia questa decisione ormai è presa e ora bisogna adeguarsi alle conseguenze e gestire quello che accade.

La truppa come sta? L’aria è carica o c’è rassegnazione?

C’è voglia di giocare da parte di tutti anche se non è facile, come non lo è per le squadre che non abbiamo incontrato. Noi però abbiamo inanellato una serie di rinvii consecutivi e il non poter scaricare in campo la crescita di adrenalina che precede l’evento si è fatto sentire durante gli allenamenti. In più, da un mese a questa parte prima ci siamo allenati senza Alessandro (Michieletto, ndr), poi sono venuti a mancare altri giocatori e si fanno allenamenti un po’ artificiosi. Non potendo allenarsi sei contro sei, alla fine non si è mai sicuri se il pallone schiacciato andrà a finire veramente a terra. Di sicuro i ragazzi hanno bisogno di giocare, pur sapendo che questo periodo si è perso qualcosa a livello di forma, però dobbiamo giocare e sfruttare l’entusuasmo e la voglia di tornare in campo.

In questo momento è difficile anche programmare preparazione e allenamenti?

Più che difficile è diverso. Quello che ci siamo imposti come staff è innanzitutto una differenziazione a seconda dei giocatori, in quanto quelli tornati negativi hanno una gestione fisica e tecnica diversa dagli altri che si sono allenati con più continuità. Quindi, non essendoci esperienze precedenti, abbiamo deciso con lo staff di procedere con nuove idee che poi vanno verificate attraverso i feedback quotidiani dai ragazzi. Si possono scrivere tabelle su tabelle e darsi ragione, ma poi è il campo che dirà se quanto fatto è in linea con la rotta. Ho uno staff laborioso e competente, speriamo di sbagliare il meno possibile.

Oggi si torna in palestra, come ci si prepara per mercoledì?

La situazione dei giocatori ancora assenti ci impone di preparare una o due formazioni in vista dell’incontro di mercoledì, perché i ragazzi rientrati la scorsa settimana non sono pronti per disputare una partita intera. Presenteremo due formazioni in base agli effettivi a disposizione e lavoreremo cercando di esaltarne i punti di forza e nasconderne i punti di debolezza.

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