Il percorso era stato realizzato negli anni Ottanta con il primo impianto della Val della Mite. Coinvolti Funivie, Parco e comune di Peio

Vioz, nuovo sentiero per il rifugio Mantova

Verrà recuperato dalla Sat il vecchio tracciato che parte dalla stazione di arrivo di Peio 3000


Gianfranco Piccoli


 PEIO. Il Servizio bacini montani ha dato il via libera alla Sat per la realizzazione di un nuovo sentiero sul Vioz, che dalla stazione di arrivo di Peio3000 si ricongiungerà con l'attuale percorso che parte dal Doss dei Gembri e recentemente intitolato a Matteo Groaz.  Groaz è stato il primo storico gestore del rifugio Mantova al Vioz.  In realtà, si tratta del recupero del vecchio tracciato che le funivie avevano realizzato dopo la costruzione degli impianti in val della Mite, chiusi pochi anni più tardi (nel 1986) a causa degli episodi valanghivi che si portarono via anche la seggiovia.  All'epoca, infatti - immaginando che gli escursionisti avrebbero preferito partire dall'arrivo degli impianti della val della Mite - fu predisposto un nuovo percorso che dalla stazione di arrivo della seggiovia andava a ricongiungersi in cresta sull'attuale sentiero per il rifugio Mantova. Complessivamente, con un «passo alpino», un intinerario di circa 3 ore secondo la tabella Sat.  Un'idea oggi ripresa dalla Sat, che intende recuperare del tutto quel percorso, con l'aiuto - spiega Tarcisio Deflorian, presidente della Commissione sentieri - della società funiviaria, del Parco dello Stelvio e, naturalmente, del comune di Peio: «L'iter è stato appena avviato, il sentiero non è stato ancora accatastato - spiega Deflorian - il percorso esiste già per quattro quinti. C'è, quindi, una parte ancora da realizzare, oltre a tutta la segnaletica». Pacifico che i lavori non potranno essere avviati e conclusi prima del prossimo anno.  Il nuovo sentiero partirà da circa quota 2.800 metri, perderà circa 200 metri di quota per poi risalire lungo gli sfasciumi morenici e ricollagarsi a quota 3.000, in cresta, con il sentiero attuale. Che il nuovo tracciato sia destinato a diventare il principale accesso al Vioz, sarà determinato dalla probabile chiusura estiva dell'impianto del Doss dei Gembri. A quel punto per percorrere integralmente il «Groaz», sarà obbligatorio partire da Peio, sobbarcandosi un dislivello notevole e non alla portata di tutti, non solo per questioni di gamba ma anche per i tempi di percorrenza.  

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