Ufficio tecnico, un flop per la Comunità di valle

Il presidente Dallapiccola: «La responsabilità politica e tecnica non è nostra» I piccoli Comuni non ci stanno: il progetto è troppo oneroso per le loro casse


di Roberto Gerola


PERGINE. Ognuno per contro proprio e secondo le rispettive scelte. Così è caduta nel vuoto la proposta, per altro votata in sede di assemblea, di costituire un ufficio tecnico a supporto di quattro piccoli Comuni dell’Alta Valsugana. Sarebbe stato il primo servizio “in comune” a favore delle popolazioni. Ma le condizioni avanzate da un lato (la Comunità) e le esigenze dall’altro (i Comuni) hanno mandato a gambe all’aria il progetto.

Una lunga lettera in proposito è stata inviata a tutti i consiglieri della Comunità da parte del presidente Mauro Dallapiccola dove si illustra l’iter seguito (e avviato nel febbraio scorso) e soprattutto, a conclusione, «si declina ogni responsabilità politica e tecnica» per il fallimento della gestione associata del servizio. Del resto, già due anni fa, la Comunità aveva comunicato a Frassilongo e Fierozzo di rivolgersi a Pergine per vedersi soddisfare del servizio, dicendo di non essere in grado. Ma a distanza di mesi, il primo tentativo è fallito: per condizioni onerose da una parte, e opportunità tecniche dall’altra. Un risultato che appare assai eloquente a proposito del ruolo ricoperto dalle Comunità di valle, o almeno dalla Comunità Alta Valsugana e Bersntol.

In sostanza, Palù del Fersina ha preferito proseguire nella convenzione con Sant’Orsola Terme; Vignola Falesina ha preferito l’aiuto occasionale per l’assistenza in edilizia privata (costo 4.000 euro annui in media) fornitole dal Comprensorio C4 prima e dalla Comunità di valle ora, piuttosto che i 15.500 che dovrebbe avere in carico con il nuovo ufficio; Fierozzo e Frassilongo hanno presentato ufficiale richiesta a Pergine di proseguire (anche loro) nella convenzione in atto.

Luca Moltrer (sindaco di Fierozzo) è stato chiaro: «Abbiamo progetti importanti da portare avanti e un cambiamento dell’incarico sarebbe controproducente in questo momento».

Bruno Groff (sindaco di Frassilongo) è sostanzialmente dello stesso parere, ma aggiunge: «Non regge un ufficio tecnico per uno o due Comuni. Anche perché ci sono troppi paletti: incarico di due anni, solo tecnici comandati».

Vignola Falesina, per la verità, aveva votato contro la proposta appunto già in sede assembleare. Nessuno dei consiglieri aveva chiesto una qualche delucidazione in proposito, forse anche a causa di una presentazione della proposta estremamente schematica.

Da ricordare che c’era anche Tenna inizialmente interessata, ma si è defilata subito.

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