Mezzolombardo, la Rurale offre ai giovani la strada del web

Presentato dai vertici un progetto per trovare nella rete opportunità di formazione e di lavoro Bilancio con luci e ombre: oltre 1 milione di utile (- 18% rispetto al 2012), prestiti in calo del 4,8%


di Andrea Asson


MEZZOLOMBARDO. Un progetto finalizzato a dare una dimensione sociale alla comunità di Mezzolombardo. Lo ha ideato e presentato ieri la Cassa Rurale della borgata rotaliana, che è rivolto a i giovani tra i 18 e i 35 anni che risiedono nei comuni di Mezzolombardo, San Michele all'Adige, Faedo e Spormaggiore.

Un'iniziativa voluta per promuovere, attraverso i social network, una partecipazione attiva tra i soggetti della società civile, come famiglie, imprese, associazioni ed istituzioni per condividere con altri le proprie competenze e professionalità a titolo gratuito. «Mettiamo a disposizione – spiega Paolo Segnana, direttore della banca – degli esperti della comunicazione per i giovani che parteciperanno al nostro progetto. Una volta formati, dovranno presentarsi davanti ai soggetti interessati. Sarà molto utile per i ragazzi – prosegue Segnana – per apprendere abilità utili spendibili sul mercato del lavoro e per essere protagonisti attivi nella crescità della comunità». Un nuovo modo per conoscere e approfondire le relazioni interpersonali che nella società attuale si stanno affievolendo.

Le iscrizioni dovranno essere effettuate entro il prossimo 14 maggio attraverso la pagina facebook.com/ideedimezzo. La conferenza stampa di ieri è stata anche l'occasione per presentare il bilancio della banca per il 2013. Il presidente della Cassa Rurale, Mauro Mendini, ha voluto sottolineare la positivià per l'esercizio dell'anno passato: «Siamo tra i migliori istituti di credito cooperativo del Trentino. Il nostro è un percorso, iniziato ormai da anni, dove oltre all'attenzione al bilancio, mettiamo al centro il nostro territorio. L'esempio – prosegue Mendini – riguarda i molti sportelli che abbiamo radicati in Piana Rotaliana e a Spormaggiore. Nonostante la crisi e le sofferenze, li teniamo aperti proprio perché per noi è primaria importanza il servizio al cittadino, andando oltre al ragionamento tipico della banca». Il conto economico della rurale chiude in positivo: utile di 1.076.773 euro. La crisi si è fatta comunque sentire. Nonostante la positività, rispetto al 2012 si registra un -18% (allora l'utile fu + 1.328.324). Sono stati impegnati 144.447.052 euro per le imprese e le famiglie, in leggero calo rispetto all'anno precedente (-4,89%), dovuto alle minori richieste dei clienti della banca, anch'esse causate dalla crisi economica che investe il nostro Paese. Il coefficiente patrimoniale di base è 15,57% (il valore minimo per la sufficienza è 8%).

Il prossimo 16 maggio è convocata l'assemblea dei soci della Rurale per l'approvazione del bilancio sociale, nel corso del quale si voterà per il rinnovo di tre membri del consiglio d'amministrazione, in scadenza di mandato. Ecco il cda della Rurale di Mezzolombardo e San Michele all'Adige: Mauro Mendini (presidente), Emanuela Zeni (vice), Massimo Bertò, Giovanni Filippi, Nicola Tait, Paolo Zanon, Mauro Bragagna, Giorgio Ghezzi e Stefano Viola (consiglieri).













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